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venerdì, 06 ottobre 2006

I Giovani della Margherita in visita a Lubiana

Assieme all’associazione “Concordia et Pax”, sui luoghi dell’ultima guerra
di Riccardo Cecovini

Coordinatore provinciale Giovani della Margherita



Visita carica di significati, venerdì 29 settembre, per il gruppo provinciale dei Giovani della Margherita. Anche quest’anno i G.d.M. sono stati protagonisti di una coinvolgente visita in collaborazione con “Concordia et Pax”.
Partiti alle 8 di mattina alla Casa Rossa, siamo giunti con un pullman a Lubiana quasi alle 10, per recarci a Gramozna Jama, località dove, durante l’occupazione italiana della Slovenia nel 1941-43, venivano eseguite le sentenze dei partigiani catturati e condannati. La seconda tappa ci ha visto al cimitero centrale della capitale slovena, dove abbiamo sostato davanti al luogo in cui giacciono le salme dei soldati italiani caduti durante quella tragica occupazione. Infine, al Muzej Novejše Zgodovine l’autore ci ha illustrato la mostra che racconta la vicenda vissuta dalla città nel 1942 quando venne isolata dal resto del mondo con un recinto di filo spinato.
Molti ricordano la visita dell’anno scorso a Borovnica, quando giovani e vecchi, italiani e sloveni assieme hanno vissuto momenti di alto profilo sui luoghi stessi dove si sono svolte le vicende che hanno segnato il passato delle nostre terre.
Conoscere quelle storie e quelle vicende, così lontane ormai per noi giovani, ci aiuta a maturare e a trovare una vera pace e riconciliazione sul confine. Ma questa non è stata altro che la prima tappa del nuovo percorso di formazione che il gruppo giovanile ha intrapreso anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali.

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(da Il Popolo Goriziano n. 15 - ottobre 2006)


postato da: gdmgorizia alle ore 09:53 | link | commenti
categorie: coordinamento provinciale, transfrontaliero
sabato, 16 settembre 2006

I GdM in Visita a Lubiana

Cari amici,

anche quest’anno i Giovani della Margherita saranno protagonisti di un’interessante visita di formazione, in collaborazione con l’associazione “Concordia et Pax”.
Molti ricordano la visita dell’anno scorso, a Borovnica, che ha visto momenti di alto profilo sui luoghi stessi dove si sono svolte le vicende che hanno segnato il passato delle nostre terre. Conoscere quelle storie e quelle vicende, così lontane ormai per noi giovani, ci aiuta a maturare e a trovare una vera pace e riconciliazione sul confine.
Per questo vi proponiamo un nuovo appuntamento importante e significativo:

Venerdì 29 settembre 2006 visita a Lubiana

Alla Gramozna Jama, località ove venivano eseguite le sentenze di condanna, renderemo omaggio alla lapide che ricorda le vittime civili slovene del regime fascista fucilate ed uccise durante l’occupazione italiana (1941 – 1943);
Al Cimitero centrale sosteremo davanti al luogo ove giacciono le salme dei soldati italiani caduti durante l’occupazione italiana della Slovenia;
Al Muzej Novejše Zgodovine di Lubiana visiteremo la mostra che illustra la vicenda vissuta dalla città nel 1942 quando, durante l’occupazione fascista, venne recintata con il filo spinato e parte della popolazione deportata.
Sia la visita che la mostra saranno accompagnate da un intervento di memoria storica.
Seguirà una relazione sulla mostra “Prikrito in očem sakrito”. Riguarda la vicenda delle fosse comuni e delle sepolture, ancora in parte inesplorate, in territorio sloveno dove giacciono le persone uccise negli anni 1945 – 1946 con l’affermarsi del regime comunista.

Trovate il programma in allegato: per partecipare è sufficiente comunicarcelo nel più breve tempo possibile. A presto!

Riccardo Cecovini
coordinatore provinciale GdM Gorizia

Federico Vidic
responsabile prov. politiche europee e transfrontaliere

PROGRAMMA VISITA LUBIANA

Venerdì 29 settembre 2006


Ore 8:00 Partenza con pullman dal piazzale della Casa Rossa (Gorizia)

Ore 9:30 Arrivo a Lubiana

Ore 10:00 Visita alla Gramozna Jama, località dove, durante l’occupazione fascista della Slovenia (1941 – 1943) avvenivano le fucilazioni dei civili sloveni.
- Sosta e omaggio alla lapide che ricorda le vittime con breve ricostruzione storica.

Ore 10:30 Tappa al Cimitero centrale, visita al luogo ove giacciono le salme dei soldati italiani caduti durante l’occupazione fascista della Slovenia 1941 – 1943.

Ore 11:00 Tappa al Muzej Novejše Zgodovine di Lubiana.
- Visita alla mostra fotografica che illustra la vicenda vissuta dalla città nel 1942, durante l’occupazione fascista, quando venne recintata con il filo spinato e parte della popolazione deportata;
- Relazione sulla mostra “Prikrito in očem sakrito”. Riguarda la vicenda delle fosse comuni e delle sepolture in territorio sloveno, ancora in parte inesplorate, dove giacciono le persone eliminate negli anni 1945 – 1946 con l’affermarsi del regime comunista.

Ore 13:00 – 13:30 Pranzo

Ore 14:30 – 15:00 Rientro a Gorizia con arrivo in città attorno alle ore 16:00 – 17:00


Quota di adesione per il pullman: 22 euro *
* (chi dovesse avere necessità per la quota può semplicemente comunicarcelo)
È possibile venire con mezzi propri, seguendo il pullman.

Contatti:
e-mail giovani@circolomedeot.it


postato da: gdmgorizia alle ore 09:17 | link | commenti
categorie: europa, transfrontaliero
giovedì, 01 giugno 2006

Dal "Messaggero Veneto" del 31 maggio

Il coordinatore dei Giovani della Margherita: Gorizia e Nova Gorizia non sono più ai margini

«L'idea del confine c'è ancora»

Cecovini: bisogna favorire in ogni modo l'apertura mentale

 

   «Villa Bartolomei, castello di Kromberk, cimitero israelitico, Croce del Vipacco, fiume Lijak, Kal nad Kanalom… Luoghi e località storiche bavaresi? Serbe? Altoatesine?

No, slovene. Tutte in un raggio di massimo 20 chilometri da Gorizia. Però alla maggioranza dei goriziani praticamente sconosciute. E sono vicinissime. Chi può dire di non essere mai stato a Capriva o a Farra? Nessuno. E alla Croce del Vipacco? Quasi tutti»: comincia così una nota inviata alla stampa da Riccardo Cecovini, coordinatore provinciale Giovani della Margherita. «È inutile girarci tanto intorno, la spiegazione è una sola. Si era constatato che la disgregazione della Jugoslavia e la fine della guerra fredda avevano indebolito quell’idea di diversità profonda e di netta opposizione ideologica tra i nostri due popoli. Sembravano lontani i tempi dei “druse” che con i loro pastori tedeschi pattugliavano la linea di confine e la stella rossa sopra la Transalpina era ormai un ricordo. Poi il I maggio 2004 – scrive Cecovini – un altro tassello, forse il più fondamentale: l’Europa accoglie a braccia aperte la Repubblica di Slovenia. La fine di un epoca. Ma se i processi storici hanno tempi lunghi, ancora più lunghi possono essere quelli mentali».

   Secondo l’esponente della Margherita, la verità è che in molti goriziani l’idea del confine c’è ancora. E non c’è neanche da meravigliarsi. «Purtroppo cinquant’anni di storia non si possono cancellare con un brindisi. La strada intrapresa anche e soprattutto dalle amministrazioni comunali di Gorizia, Nova Gorica, San Pietro-Vertoiba è quella giusta, ma bisogna avere pazienza. Mentre noi giovani ormai vediamo l’Italia e l’Europa come un’unica entità, per le generazioni più anziane ci sono ancora delle resistenze. Sicuramente, un altro passaggio fondamentale sarà l’introduzione dell’Euro anche in Slovenia, che non è un problema come alcuni dicono, ma è soprattutto un simbolo. Un simbolo di condivisione di principi e ideali in un’ottica di abbattimento delle barriere. Nel 2007 poi, l’autostrada Nova Gorica-Lubiana sarà completata, e la nostra città si ritroverà più vicina alla capitale slovena che a Pordenone, per esempio. Bisogna quindi avere coraggio. Favorire in ogni modo l’apertura mentale al di qua e al di là del confine, affinché Nova Gorica e Gorizia non siano più viste come ai margini dei rispettivi Paesi, ma come – rimarca Cecovini – un unico sistema integrato al centro dei traffici europei. Industria, turismo, ambiente, sanità, trasporti, toponomastica: considerare il tutto in un ottica transfrontaliera, razionalizzando le spese, evitando i doppioni. Ce lo chiede la nostra storia, ce lo chiede l’Europa».


postato da: gdmgorizia alle ore 09:21 | link | commenti
categorie: transfrontaliero
giovedì, 20 aprile 2006

«Italiani-sloveni: ai giovani il testimone della storia»

Certamente una serata impegnativa. Ma per questo – è stato detto – fra le più belle. I Giovani della Margherita hanno affrontato il delicato tema di cent’anni di rapporti fra italiani e sloveni a cavallo del confine goriziano.

Abbiamo invitato Franco Miccoli, figura di primo piano fra quanti si impegnano a creare dialogo e a ricostruire una memoria condivisa. Il relatore ha sintetizzato i passaggi che hanno causato le contrapposizioni e i tragici confronti delle guerre, dei nazionalismi e della violenza che si è abbattuta su queste terre: dalla disgregazione dell’impero asburgico, alla grande guerra, il ventennio di repressione fascista, la tragedia delle foibe e dell’esodo. Una storia che ha portato odio fra le popolazioni e oblio da parte dei responsabili, impegnati dopo il 1945 a fronteggiarsi lungo la Cortina di ferro.

Ma già dagli anni Sessanta uomini coraggiosi, da ambo le parti, hanno intrapreso un dialogo schietto e costruttivo, nella consapevolezza che dolori e lutti hanno colpito indiscriminatamente. L’idea di partenza è che per riportare l'antica convivenza serve rispetto e comprensione reciproca, e che la violenza ideologica è un fantasma da cancellare per sempre.

Un ruolo importante in questo processo – è stato sottolineato – lo svolge la società civile. Da vent’anni l’associazione "Concordia et Pax" lavora per creare "Sentieri di memoria e riconciliazione", cioè una serie di iniziative cui partecipano italiani e sloveni che, insieme, vanno nei luoghi delle violenze storiche e lì trovano consapevolezza del passato e i motivi della vera pace e riconciliazione.

Oltre ad approfondire diversi episodi specifici, nonché il ruolo delle forze politiche in ambito locale, dal dibattito è emersa con forza questa necessità: i giovani devono rifiutare le strumentalizzazioni politiche e lavorare con i nostri coetanei per superare diffidenze e paure.

L’incontro è stato anche finalizzato a portare contenuti programmatici in vista del congresso provinciale dei Giovani della Margherita, che si terrà al Centro "L. Bratuz" sabato 20 maggio 2006.


martedì, 11 aprile 2006

Gorizia e il confine che non c'è più

Riprendono le attività dei Giovani della Margherita dopo la fine degli appuntamenti elettorali.

Il nostro circolo ha pensato questa volta di invitare tutti ad affrontare un tema cruciale per la nostra provincia, quello dei rapporti fra italiani e sloveni sul confine. Un approfondimento che ha l'obiettivo di comprendere il passato per costruire il futuro.

Molto è stato fatto in questi anni per costruire "percorsi di memoria e riconciliazione" e spesso l'argomento è stato oggetto delle discussioni anche fra i giovani. Si sono riunite commissioni storiche e accesi dibattiti sulla stampa, anche di recente.

Ma occorre ancora fare passi in avanti, perché crediamo nell'Europa costruita sulla pace e sulla collaborazione transfrontaliera.

Con la presenza di Franco Miccoli, animatore dell'associazione "Concordia et Pax", faremo il punto della situazione e proveremo a tracciare qualche proposta per il domani. Un'occasione importante, che ci conduce all'ormai vicino congresso provinciale dei GdM.

Vi invito tutti all'incontro che si terrà, alla sede di Gorizia (viale D'Annunzio 15),

giovedì 13 aprile 2006, alle 20.45.

A presto,

Riccardo Cecovini

Portavoce del circolo GdM di Gorizia


postato da: gdmgorizia alle ore 12:59 | link | commenti
categorie: circolo di gorizia, transfrontaliero