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domenica, 15 aprile 2007

Congresso regionale della Margherita

Il Congresso regionale della Margherita FVG ha eletto il nuovo coordinatore regionale, Antonio Ius.

I GdM della nostra provincia sono invece rappresentati da Federico Vidic, eletto nella nuova Assemblea Regionale DL.

Federico ci rappresenterà inoltre al Congresso federale della Margherita, che si terrà a Roma Cinecittà il 20-22 aprile 2007.


postato da: gdmgorizia alle ore 08:24 | link | commenti (2)
categorie: enti locali, giovani della margherita
domenica, 04 marzo 2007

Grazie, Bruno!

Scrivo con qualche giorno di pausa. Di riflessione. Per rendermi conto di quanto di buono è stato fatto all'ultimo Congresso provinciale della Margherita. E del lusinghiero 40% dei voti che ha raccolto la mozione di Bruno Crocetti, nostro candidato coordinatore provinciale della Margherita.

Partivamo da condizioni impossibili per chiunque, con un clima di sfiducia generalizzato, di rottura fra le diverse realtà del territorio isontino: geografiche e politiche. Di egemonia di alcuni, per cui proporre solo un'idea diversa di politica e di classe dirigente era improponibile.

Bruno ha saputo creare un gruppo forte e coeso, legato intorno ai valori di Partecipazione, Collegialità, Trasparenza. Tutte "buone parole" che in questi anni sono completamente mancate alla prova dei fatti.

E grazie Bruno per l'attenzione data ai giovani! Lo dimostra un intero paragrafo del tuo "Programma di lavoro", dedicato proprio a noi:

"La nostra risorsa: i giovani

Senza clamore, ma attraverso un importante lavoro di squadra, la Margherita Isontina può oggi contare sul nuovo gruppo Giovani, che ha celebrato il suo primo congresso provinciale lo scorso mese di maggio.
La nuova presenza dei giovani all’interno della Margherita rappresenta un’opportunità che solo pochi, fino a qualche tempo fa, osavano immaginare. L’Italia soffre, infatti, più di altri Paesi europei, di una cronica mancanza di ricambio generazionale all’interno delle forze politiche e delle istituzioni, che favorisce la tendenza al perpetuarsi di rendite di posizione incompatibili con la crescita e la responsabilizzazione di nuove leve politico-amministrative.
Dall’altra parte, molti degli eletti devono apprendere da sé non solo il funzionamento della macchina istituzionale alla cui guida sono stati chiamati, ma anche tutta quella prassi e quella consuetudine amministrativa che un tempo veniva tramandata all’interno dei partiti e delle forze sociali affini.
La Margherita Isontina, grazie alla presenza di un nutrito nucleo di giovani, può già da oggi godere di un importantissimo vantaggio competitivo, che si rivelerà utile sia nel momento elettorale che nella successiva fase di governo.
È tuttavia necessario investire da subito nella formazione di questa nuova classe dirigente, operando per la crescita della cultura politica e della divulgazione degli strumenti conoscitivi necessari a muoversi consapevolmente sulla scena pubblica. Per questo, il partito metterà a disposizione del Coordinamento provinciale giovani i mezzi necessari a promuovere attività e occasioni di confronto, che siano di stimolo e di sostegno a questa risorsa che la Margherita investe per il futuro dell’Isontino."

Per concludere, i giovani eletti nell'Assemblea Provinciale:

Quota iscritti: VIDIC Federico (Gorizia), BERNARDEL Manuel (Romans d'Isonzo), MANZAN Eddy (Monfalcone).

I giovani delegati al Congresso Regionale della Margherita (Gorizia, 14-15/4/2007):

CECOVINI Riccardo, MANZAN Eddy, VIDIC Federico.

A presto!

Federico Vidic


postato da: gdmgorizia alle ore 09:35 | link | commenti
categorie: giovani della margherita
martedì, 25 luglio 2006

Ricominciamo dai contenuti

L'intervento di Riccardo Clementi (Coordinatore
Provinciale GdM Firenze) all'Assemblea Federale dei
Giovani della Margherita dello scorso 15 luglio

 

Sabato 15 luglio si è svolta a Roma, presso la sede del Partito, l’Assemblea Federale dei Giovani della Margherita.

Una giornata, intesa, sentita, tesa. Per più ragioni. Perché l’Assemblea non veniva convocata da mesi, perché la gestione del Movimento Giovanile sta conoscendo alcuni gap in termini di comunicazione delle scelte dal vertice alla base. Soprattutto perché, non più di quindici giorni fa, un gruppo di un’ottantina di giovani di diverse provenienze, tra cui non pochi toscani, ha fatto pervenire all’Ufficio di Presidenza dei GdM e a Francesco Rutelli una lettera in cui si faceva osservare che “i Giovani della Margherita appaiono bloccati, come incapaci di esprimere quelle potenzialità che troviamo in molte realtà presenti sul territorio nazionale. I Giovani della Margherita, ad oggi, non hanno né regole né un’organizzazione, non compiono alcuna elaborazione, analisi e programmazione politica di respiro nazionale, non hanno un’autorevolezza riconosciuta dal Partito, e dobbiamo constatare che l’attuale Ufficio di Presidenza non si adopera per ovviare a queste mancanze ma, viceversa, le asseconda e, per così dire, le garantisce”.


Un testo che, punto per punto, sottolineava le note stonate presenti all’interno dei Giovani della Margherita, ma che non rinunciava ad essere propositivo nella sua seconda parte: “un Congresso dei Giovani della Margherita è l’obiettivo cui tendere tassativamente entro la fine del 2006. (…) È necessario un congresso vero, dove non vi sia la paura di andare al voto su liste contrapposte (e, soprattutto, programmi contrapposti) in cui si individuino una serie di opportune tematiche politiche di rilievo per i giovani, sulle quali gli organi dirigenti dovranno lavorare, riferendo costantemente all’Assemblea Federale, attivando così una organica partecipazione alla politica. (…) I Giovani della Margherita devono essere riconoscibili in tutta Italia non per i loro (seppur rari) slogan, né per i loro gadgets, ma per le loro analisi, per la loro democrazia interna, per le loro proposte sulle tematiche politiche nazionali”.


Ebbene, sabato, durante l’Assemblea, questo testo è stato definito “volgare e violento” dai membri dell’Ufficio di Presidenza. Vittorio Alberti, primo firmatario della lettera e protagonista di interessanti dibattiti sull’identità e sul Partito Democratico anche a Firenze e a Prato, è stato estromesso dall’Esecutivo per aver espresso un dissenso. Il sottoscritto, il coordinatore regionale Marco Donati e il coordinatore dei giovani di Prato Nicola Oliva, in qualità di delegati toscani in Assemblea Federale, abbiamo sentito il dovere di replicare ad una conduzione poco oculata – tanto per usare un eufemismo – di questo Movimento Giovanile.


Abbiamo voluto farlo senza farci prendere dall’emotività, evitando di rimanere allo stadio della protesta a cui non seguisse proposta. Lo abbiamo fatto, come ha detto Nicola Oliva nel suo intervento, come “innamorati delusi, che riponevano speranze in questo Movimento Giovanile e che le vedono ogni giorno svanire”.
Lo abbiamo fatto fondamentalmente perché desideriamo che, da quella lettera, fiorisca un nuovo Movimento Giovanile capace, come ho avuto modo di ricordare nel mio intervento, di “riempire di contenuti e di concetti il contenitore del Partito Democratico. È una grande scommessa, il Partito Democratico, una sfida non più procrastinabile. Che, proprio per questo, non può essere lasciato ai vertici dei partiti. È il come che va definito. Abbiamo davanti una società radicalmente mutata che ha bisogno di risposte nuove. Ci sono questioni in campo che non sono generazionali, perché di fatto riguardano tutti, ma che possono essere interpretate e affrontate meglio della nostra
generazione, erede di culture politiche importanti – dal liberalismo al cattolicesimo democratico – ma non legate ideologicamente a queste culture e quindi capaci di elaborare soluzioni nuove a domande sempre più complesse in un mondo che si va facendo multiculturale, multireligioso, multietnico”.

In autunno, finalmente, si aprirà la stagione congressuale. Abbiamo davanti una grande sfida: restituire un valore alla politica giovanile, dandole uno slancio propositivo e ideale che dovrà essere  di stimolo ai partiti e alla società tutta. Noi toscani, che quella lettera l’abbiamo firmata con spirito costruttivo, non vogliamo perdere quest’occasione.
Perché sappiamo che potrebbe essere l’ultima.
Soprattutto perché sappiamo che, se qualcuno in qualche stanza del giovanile può attendere baloccandosi con il politichese, la gente ed i giovani, là fuori, non ne possono più di aspettare.
Prodi ed il suo governo stanno provando a dare una scossa. Noi giovani vogliamo seguirlo, e se possibile, dare un contributo in termini propositivi.

Riccardo Clementi 

 

 

larete.ilcannocchiale.it


postato da: gdmgorizia alle ore 16:07 | link | commenti
categorie: giovani della margherita
domenica, 19 marzo 2006

I giovani riaprono il futuro di Trieste

Il Congresso G.d.M. sul treno elettorale della Margherita elegge coordinatore Salvatore Dore

Il saluto di Andrea Brandolisio che lascia dopo due anni e mezzo – Impegnati nella campagna per Ettore Rosato sindaco

 

Trieste, 18 marzo - I Giovani della Margherita di Trieste non mancano di stupire. Davvero un congresso sul treno non s’era ancora visto, ma è stata la “geniale” trovata dei ragazzi del capoluogo giuliano che ha saputo coniugare il momento assembleare con l’intensa campagna elettorale che li vede protagonisti a fianco di Ettore Rosato, candidato a sindaco di Trieste. Il congresso ha eletto come nuovo Coordinatore provinciale Salvatore Dore, 27 anni, anima del gruppo assieme all’uscente Andrea Brandolisio, che continuerà ad affiancarlo nell’Esecutivo provinciale che comprende anche Andrea Stell, Luca Bressan e Federico Martellozzo.
Per Salvatore è importante riaffermare che “il nostro approccio è quello di abbandonare le sterili polemiche per essere propositivi, stabilire un contatto con il territorio, a partire dai sindacati, dal mondo dell’associazionismo, fino a coinvolgere tutta la società, compresi gli immigrati che devono vedere riconosciuto il loro contributo con il diritto al voto”. Progettualità, obiettivi concreti, continuo dialogo: queste le parole chiave per i GdM di Trieste, che sostengono alle amministrative dei “candidati validissimi”, che faranno della città una “capitale della ricerca in grado di produrre lavoro”.
Il nuovo coordinatore ha poi indicato l’obiettivo principale del gruppo giovanile. “Iniettare nelle persone il “germe della partecipazione”, perché la gente capisca che con la politica non è una cosa astratta, ma un impegno che può dare fiducia a chi è convito di non farcela, che può motivare le persone valide, e che soprattutto fa ragionare su quello che ti accade attorno”.
Avanti con la ricerca e la cultura: a Trieste la maggior parte dei disoccupati è giovane, e la politica deve creare occupazione, “andando a riempire le zone vuote, puntando con la formazione ad avviare i giovani al lavoro in settori non ancora saturi”.
Università come centro di ricerca, che crea cultura. L’ente per il diritto allo studio deve avere come priorità la creazione di posti letto per gli studenti. “Occorre una sinergia fra Erdisu, comune di Trieste e regione Fvg per creare un’agenzia della casa che funga da mediatore tra proprietari e studenti che cercano un alloggio”.
“Abbiamo tante idee per rilanciare questa città – ha concluso Salvatore Dore –, ciò che serve è averle chiare e andare avanti, a tappe forzate, con il nostro progetto”.
La mattinata si era aperta con i saluti di Ettore Rosato, Walter Godina (Coordinatore prov. DL) e Gianluca Lioni (Vice presidente naz. GdM).
Andrea Brandolisio ha aperto il suo ultimo intervento da coordinatore con un audiovideo che ricorda le parole di Ciampi sulla “risorsa giovani” per il nostro Paese. “Chi crede nell’impegno dei giovani in politica? Non certo questo governo che ha demolito scuola e lavoro, con una riforma Moratti che distrugge la scuola tecnica e allunga inutilmente il percorso scolastico ritardando l’ingresso nel mondo del lavoro. Noi giovani – ha proseguito Brandolisio – abbiamo bisogno di reali possibilità lavorative, che restituiscano ai giovani la possibilità di progettare il proprio futuro. Favorire contratti che, come mi sta capitando personalmente, durino 20 giorni, viene incontro solo all’interesse delle aziende di ridurre i propri costi.” Andrea ha infine ricordato l’importanza dell’aggregazione giovanile nella città di Trieste: “Il sindaco Dipiazza ha relegato i giovani sull’altipiano carsico, lontano da ogni accesso e senza finanziamenti! Con Ettore Rosato vogliamo invece un vero coinvolgimento e il rilancio culturale della città”.
Importanti i contributi tematici che hanno arricchito il dibattito congressuale.
Matteo Russo ha ricordato che alla qualità dell’università italiana “la riforma del 3+2 è risultata negativa, sebbene stia centrando l’obiettivo di aumentare il numero di laureati, pagando però come prezzo il crollo del livello dei contenuti, specie nelle lauree specialistiche”. Un allarme comprovato dai 170mila laureati che non trovano lavoro o che lo trovano dove non è richiesta la laurea. “Noi universitari dobbiamo liberarci della “sindrome del pezzo di carta”. Le università dovrebbero competere sul libero mercato per raggiungere l’eccellenza, favorendo anche forme di mobilità per i docenti”.
Roberto Degrassi ha invece illustrato la proposta di Legge regionale sul “diritto di cittadinanza delle nuove generazioni attraverso il riconoscimento delle loro forme associative”, che vede per la regione un ruolo di indirizzo e programmazione, per trovare soluzioni sulla condizione giovanile, ingresso al mondo del lavoro, disagio sociale, associazionismo, aggregazione e coinvolgimento al dibattito, attraverso la costituzione del Forum Regionale dei Giovani.
Agli interventi di Renzo Faindinda, che ha ricordato i nessi vitali fra impegno nel volontariato sociale e quello in politica, e di Marco Toncelli che ha esaminato le ragioni della partecipazione politica dei giovani, si sono affiancati quelli di Sergio Lupieri (consigliere regionale e “socio onorario” del Circolo giovani), Silvano Magnelli (Presidente Erdisu), e Ivano Strizzolo (Vice coordinatore regionale DL), che ha sottolineato l’investimento della Margherita sulla risorsa giovani: “Il ritorno alla politica dipende dai giovani, che devono dare una prospettiva al recupero dell’impegno civile come servizio. Dobbiamo davvero ringraziare Andrea Brandolisio per la passione e i valori che ha testimoniato e con cui vogliamo alimentare il nostro impegno in politica”.


postato da: gdmgorizia alle ore 20:07 | link | commenti
categorie: giovani della margherita
sabato, 11 febbraio 2006

Presentata la proposta di legge sulle politiche giovanili FVG

Trieste- Si è tenuta ieri, presso la sala Azzurra del Consiglio regionale a Trieste, la conferenza stampa di presentazione della pubblicazione della bozza di proposta di legge regionale di “diritto di cittadinanza delle nuove generazioni e riconoscimento delle loro forme associative”.
L’iniziativa è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema e nel contempo a raccogliere gli eventuali contributi provenienti dalla società.
La conferenza è stata introdotta dal Consigliere regionale Sergio Lupieri che ha esordito evidenziando come questa iniziativa partita dai giovani, i giovani della Margherita, trova il sostegno più entusiastico in quanto siamo consapevoli sia dei problemi dei giovani, sia di quanto i giovani sono una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico di un paese.
Senza giovani non c’è sviluppo. Senza giovani i paesi sono più arretrati anche economicamente. Il Consigliere ha ricordato l’esperienza irlandese che implementando politiche giovanili che incentivavano anche il raggiungimento di un posto di lavoro, di una casa, la costruzione quindi di una famiglia con conseguente aumento della natalità, tutto ciò ha fatto dell’Irlanda in pochi anni la seconda nazione europea in termini di ricchezza.
In Friuli Venezia Giulia, ha sottolineato Salvatore Dore, responsabile regionale GdM per l’università, manca una Legge per le politiche giovanili che ne riconosca il suo universo associativo. Abbiamo preso spunto da altre realtà regionali come la Basilicata e l’Emilia Romagna che si sono dotate di leggi efficaci proprio in questo tema.
“Siamo consapevoli del fatto che nella nostra realtà locale operano numerose associazione composte da giovani che risultano essere una risposta fondamentale per la nostra comunità, ecco quindi necessario che le istituzioni mettano a disposizione strumenti che facilitino il dialogo e il confronto tra politica e società.
Lo strumento più adatto, anche da noi, è stato individuato in un forum rappresentativo delle realtà esistenti.
<<La politica che noi volgiamo rappresentare è una politica fatta di dialogo e concertazione, perché questo è il riformismo che noi intendiamo. Per questo motivo considero questa proposta forte e aperta al contributo di tutti, anche del centro destra, perché questo forum sia una realtà concreta e non uno strumento di propaganda.>> (Roberto Degrassi esponente dei giovani della Margherita di Ts e propositore della legge.)
Sostanzialmente la legge prevede che la giunta regionale adotti piani biennali di indirizzo programmatico sulle questioni di sensibilità giovanile per esempio diritto allo studio, accesso al mercato del lavorative e ad attività formative, accesso alla cultura e valorizzazione del patrimonio ambientali. La regione istituisce il Forum regionale dei giovani, organo consultivo di rappresentanza dei giovani di cui fanno parte esponenti delle associazioni giovanili della società regionale. I suoi compiti il parere sui piani biennali, sulle proposte di legge e programmi regionali in materia delle politiche giovanili, propone progetti e formula proposte.
Massimiliano Zacchigna, Coordinatore regionale GdM, ha sottolineato come l’idea di pubblicare e aprire a proposte la bozza su internet, sia un ulteriore posso in avanti, dopo gli incontri a livello provinciale, che porterà il movimento e tutte le associazioni che vorranno condividere questo percorso a un’assemblea conclusiva nella quale si coordinerà un testo che verrà “consegnato” ai Consiglieri regionale della Margherita, i quali, poi, si faranno carico dell’ iter legislativo vero e proprio.
A Conclusione dell’incontro, il Coordinatore provinciale della Margherita di Trieste, Walter Godina, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa del gruppo giovani, che dimostrano la grande vitalità del Partito e la concreta speranza di crescita di nuova class dirigente. In conclusione ha auspicato che l’iniziativa possa svilupparsi ad ampio raggio coinvolgendo anche altre realtà giovanili.


postato da: gdmgorizia alle ore 09:56 | link | commenti
categorie: politiche giovanili, giovani della margherita