
I GdM COMPIONO DUE ANNI!!...
...e ci troviamo per scambiarci gli auguri
per un nuovo anno
di passione, appuntamenti e amicizia...
Appuntamento per la festa
Venerdì 29 dicembre ore 19,00
Bar Torino - Corso Italia 80 Gorizia
Ti aspetto!!
Riccardo

«Occorre osservare l’Isonzo con occhi nuovi, perché un fiume è diretta conseguenza del suo territorio». Ospite dei Giovani della Margherita di Gorizia, il biologo Giuseppe Moro ha tenuto una serata di dibattito su uno dei temi più “caldi” della realtà provinciale. Ma non solo. Moro ha invitato a ragionare sempre più in termini di “bacino”, di quella vasta area, cioè, che va dalla Val Trenta, alle pendici del Monte Tricorno, sino alla foce dell’Isonzo e alla laguna di Grado. «Se infatti – ha sottolineato il dott. Moro, idrobiologo presso il Centro di Ecologia teorica ed applicata – alla spiaggia di Grado manca ogni anno sempre più sabbia, ciò è dovuto alla mancanza di inerti trascinati dal fiume, oggi bloccato da ben tre dighe in Slovenia e due in territorio italiano». Ma questo non è che uno degli aspetti che un fiume importante, dal punto di vista ambientale ma anche economico, come l’Isonzo presenta per il suo territorio.
«La fonte idroelettrica produce ormai solo una piccolissima parte dell’energia che consuma la nostra regione, pur avendo alterato la morfologia e la portata di tutti i maggiori corsi d’acqua. E anche l’Isonzo, quotidianamente, vede le sue piccole ed improvvise piene, rilasciate dalle dighe a monte, scaricarsi sui ponti e sui manufatti collocati a valle. Strutture fatte per reggere a cinque o sei “colpi” all’anno sono sottoposte a piccoli, ma continui, stress ogni giorno». Un problema oggi invisibile, ma che se non gestito tempestivamente continuerà a crescere nel tempo. Una battuta, invece, sullo stato di salute del torrente Corno: «Al Giro d’Italia, con tutta l’emoglobina che gli abbiamo trovato, verrebbe “squalificato” dopo centro metri». Chiaro il riferimento agli scarichi del macello di oltre confine, ma non solo, degli innumerevoli quanto poco conosciuti condotti cittadini che, presenti sin dal Medioevo, riversano i loro liquami nell’affluente dell’Isonzo.
Come ha ricordato il moderatore della serata, Stefano de Fabris (responsabile provinciale “ambiente” dei Giovani della Margherita), «tutto ciò deve spronarci ad affrontare i problemi in un’ottica più europea, perché senza collaborazione tra i due stati si continuerebbe a rinviare senza risolvere». Federico Vidic ha sollecitato, inoltre, a «cercare gli interessi in comune tra Italia e Slovenia, in termini di conoscenze e di scambio di informazioni, perché l’ambiente di queste zone è un unico naturale territorio, e le conseguenze degli atti degli uni si ripercuotono, presto o tardi, sugli altri. Bisogna quindi integrare – ha concluso – maggiore ricerca con l’iniziativa degli enti locali e soprattutto della Regione, e dare quindi agli studiosi le risorse necessarie a lavorare con profitto su queste tematiche».
Ieri sera al Consiglio comunale di Gorizia i gruppi di centro destra hanno presentato un Ordine del giorno contro la proposta del Ministro Amato di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza per gli stranieri che chiedono di diventare cittadini italiani. In più, hanno proposto la discriminante per i soli islamici di giurare sul testo della Costituzione... la stessa Costituzione che sancisce l'uguaglianza di tutti senza distinzioni di sesso, razza, censo e convinzioni!
Abbiamo così deciso di proporre subito un documento ai consiglieri del centro sinistra, invitandoli a votare NO alla proposta delle opposizioni. Trovate il testo in allegato.
Il consigliere della Margherita Stefano Podlipnik ha presentato il nostro documento in aula: per la prima volta i Giovani della Margherita sono intervenuti nel dibattito consiliare. Diversi consiglieri ed assessori dei DS, Rifondazione, Verdi, Unione Slovena, ecc. si sono complimentati per questo testo, che invece ha suscitato la reazione sarcastica di AN.
Per la cronaca, la proposta del centro destra è stata bocciata con 17 voti contro e 11 a favore.
A presto,
Riccardo Cecovini
Coordinatore provinciale
In difesa dei valori della Costituzione
Votate “NO” all’Odg dei gruppi di opposizione
“Modifiche alla normativa sull’acquisizione della cittadinanza italiana”
Ai gruppi della Margherita, Sinistra Democratica e Rifondazione Comunista del Consiglio comunale di Gorizia
Come ha già avuto modo di affermare il Presidente Portelli durante la Conferenza dei Capigruppo, l’OdG sulla cittadinanza italiana proposto dall’opposizione presenta, in alcuni suoi punti, gravi elementi di discriminazione. In alcuni passi, addirittura, sfiora il razzismo. In tale occasione, il Presidente ne aveva sommessamente richiesto (invano) la modifica, almeno in alcuni passaggi, ed affidava comunque all’aula la discussione sull’Odg, anche nei suoi passaggi più controversi.
A noi Giovani della Margherita non stupisce che, all’estrema destra, il consigliere Cosma tenga viva la sua Fiamma, richiamandosi orgogliosamente ai disvalori fascisti, e riverberi con toni aggiornati al nuovo millennio posizioni degne delle leggi razziali del ’38. Non ci stupisce, neanche, che l’acqua di Fiuggi non abbia completato il lento risciacquo ideologico del Capogruppo Gentile di AN.
Quello che ci sconcerta, invece, è che alcuni “moderati” di FI e soprattutto della Lista Civica “Per Gorizia”, federata con il nostro partito della Margherita, sottoscrivano in tale compagnia un Odg con contenuti ben più che controversi. Due i punti che maggiormente ci sconcertano e che squalificano, in toto, il documento che in altre parti offre, invece, elementi di condivisione.
1) Si afferma, infatti, che fra i doveri dello Stato vi sarebbe (testuale) quello di “tutelare il diritto dei nostri cittadini a vivere in sicurezza mantenendo integre (?!?) le peculiarità culturali e religiose che caratterizzano la nostra società”. È questo un compito dello Stato? Ma confrontiamo questi passo dell’Odg con la nota diffusa dal segretario del Pnf prima della divulgazione del Manifesto della Razza del 1938: “… la razza italiana è venuta in contatto con altre razze: deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. Leggi razziste in tal senso sono state elaborate ed applicate con fascistica energia nei territori dell’Impero.” E confrontiamo, ancora, lo stesso Odg con la dichiarazione sulla razza del Gran Consiglio del Fascismo – 6 ottobre 1938 –: “Il Fascismo ha svolto da 16 anni e svolge una attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci ed imbastardimenti”. Basta sostituire, alla parola “razza”, la parola più politicamente corretta “società” ed il gioco è fatto. Certo, a rileggere queste frasi dopo quasi 70 anni, viene forse da sorridere per la prosa. I contenuti, purtroppo, ci sembrano molto simili.
2) Nell’Odg si richiede, poi, che “qualsiasi tipo di finanziamento o di agevolazione … a favore delle associazioni di immigrati, in particolare a quelle di cultura e religione islamica, siano subordinate alla condivisione e sottoscrizione di un documento di principi che contenga il riconoscimento ed il rispetto dei principi fondativi della nostra Costituzione, la condanna netta di ogni forma di discriminazione…”. Non rimane che constatare come questi consiglieri (di FI: Pettarin, Amirante, Roldo, Rizzato, Francioso e della Lista Civica: Tuzzi, Zotti, Gualdi) non sappiano neanche cosa dica la nostra Costituzione repubblicana su cui chiedono sommo giuramento agli immigrati. Recita infatti l’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali”. Per poter accedere ai contributi previsti per legge, quindi, si giunge al paradosso di far giurare, in modo discriminatorio, solo gli islamici sui valori della nostra Costituzione che, invece, garantisce, e ne siamo orgogliosi, l’uguaglianza tra tutti i cittadini.
Nessuno stupore a noi Giovani della Margherita se Fiamma ed AN, con linguaggio aggiornato ai tempi, portino avanti il retaggio razzistico e discriminatorio del Ventennio. Ancora, possiamo comprendere che il gruppo di FI (il cui leader Berlusconi definiva “sovietica” la nostra Costituzione che intendeva riformare, anzi, con tre saggi in baita in Cadore) sia un po’ incerto su tali temi.
Ma che i consiglieri della Lista Civica, federata alla Margherita, siano tra i firmatari di questa vergogna, non è accettabile. Nel silenzio della segreteria comunale della Margherita, naturalmente. Le segreterie provinciali del centrosinistra, della cui maggioranza la Lista Civica fa parte, non hanno nulla da dire? In Provincia con Rifondazione e in Comune con la Fiamma?
Noi riteniamo, invece, di riaffermare la politica della convivenza e del confronto che fa delle differenze la ricchezza dell’Italia e dell’intera Europa. Vogliamo ribadire la nostra fiducia, in particolare, nell’impegnativo percorso di dialogo interreligioso messo invano in discussione da sparute frange di estremisti.
In conclusione, i Giovani della Margherita di Gorizia invitano i consiglieri di maggioranza e tutti i consiglieri di sincera fede democratica di votare “NO” al testo proposto dal capofirmatario Pettarin, e di così respingere una proposta ideologica che mina volutamente le basi stesse della convivenza democratica del nostro Paese.

Lunedì 9 ottobre, alle ore 21, il coordinamento provinciale dei Giovani della Margherita incontrerà la direzione provinciale della Sinistra Giovanile, presso la sede della Margherita di Gorizia.
All'ordine del giorno, partito democratico e prossime iniziative.
Assieme all’associazione “Concordia et Pax”, sui luoghi dell’ultima guerra
di Riccardo Cecovini
Coordinatore provinciale Giovani della Margherita

Visita carica di significati, venerdì 29 settembre, per il gruppo provinciale dei Giovani della Margherita. Anche quest’anno i G.d.M. sono stati protagonisti di una coinvolgente visita in collaborazione con “Concordia et Pax”.
Partiti alle 8 di mattina alla Casa Rossa, siamo giunti con un pullman a Lubiana quasi alle 10, per recarci a Gramozna Jama, località dove, durante l’occupazione italiana della Slovenia nel 1941-43, venivano eseguite le sentenze dei partigiani catturati e condannati. La seconda tappa ci ha visto al cimitero centrale della capitale slovena, dove abbiamo sostato davanti al luogo in cui giacciono le salme dei soldati italiani caduti durante quella tragica occupazione. Infine, al Muzej Novejše Zgodovine l’autore ci ha illustrato la mostra che racconta la vicenda vissuta dalla città nel 1942 quando venne isolata dal resto del mondo con un recinto di filo spinato.
Molti ricordano la visita dell’anno scorso a Borovnica, quando giovani e vecchi, italiani e sloveni assieme hanno vissuto momenti di alto profilo sui luoghi stessi dove si sono svolte le vicende che hanno segnato il passato delle nostre terre.
Conoscere quelle storie e quelle vicende, così lontane ormai per noi giovani, ci aiuta a maturare e a trovare una vera pace e riconciliazione sul confine. Ma questa non è stata altro che la prima tappa del nuovo percorso di formazione che il gruppo giovanile ha intrapreso anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali.
Collabora con i Giovani
della Margherita! Come?
Per informazioni ... adesioni ...
consigli ... richieste ...
invia una e-mail a
giovani@circolomedeot.it
(da Il Popolo Goriziano n. 15 - ottobre 2006)