
Cari amici,
per voi arriva oggi il momento di raccogliere quanto pazientemente seminato, in più di un anno di lavoro, per dare compiuta forma organizzativa ai Giovani della Margherita della Provincia di Gorizia.
Ho seguito passo passo il vostro cammino e condiviso preoccupazioni e speranze. Mi sento perciò uno di voi.
Posso davvero testimoniare l’impegno profuso, la giusta passione che vi ha, e ci ha, sempre sorretto, la tensione ideale coniugata con la capacità politica ed organizzativa, la determinazione, la disponibilità all’assunzione di responsabilità, il coraggio delle scelte e delle idee. Abbiamo vissuto momenti di delusione ed entusiasmo, ma sempre superato con slancio emotivo gli ostacoli che si sono via via presentati.
Credo che tutto il partito debba essere orgoglioso di questi giovani. Giovani che hanno deciso di impegnarsi in politica e di crescere, moralmente e civilmente, dentro La Margherita. Credo che le migliori energie del partito debbano anzi ringraziarvi per l’esempio che sapete offrire. Messi a confronto con il vostro entusiasmo, tutti gli iscritti, anche i meno giovani, dovrebbero infatti interrogarsi: abbiamo fatto tutto ciò che potevamo? Tutto quello che era necessario fare? Tutto per intero il nostro dovere? Avremmo potuto fare di più? Lascio aperti questi interrogativi…
A tutti gli iscritti al partito dico: prendiamo ad esempio l’entusiasmo che i giovani amici hanno dimostrato, abbiamo anche noi più coraggio e fermezza nei nostri intenti… e stiamo loro vicino: credo che il vissuto e l’esperienza di tutti gli iscritti, anche i più navigati, abbiano bisogno di essere sempre rianimate, messe a confronto, stimolate …
Aiutiamoli, ed aiutiamoci, a dare il meglio al servizio del partito e delle istituzioni.
Raccogliamo la sfida che essi ci lanciano e con tenacia diamo un’anima al nostro partito! C’è tanto da fare e da costruire.
Aristotele diceva “l’uomo è per natura un animale politico”. Auguro quindi un buon lavoro ai giovani uomini ed alle giovani donne della Margherita…
Abbiate sempre la forza di guardare avanti, di vivere il partito come strumento di partecipazione democratica, di avere le giuste ambizioni, di avere obiettivi e traguardi.
Abbiate sempre fiducia in voi stessi, una passione forte, il desiderio di dar prova nei fatti delle vostre qualità morali e delle vostre capacità.
Buon lavoro dunque e grazie. Andiamo avanti assieme.
Federico Portelli
Presidente del Consiglio comunale di Gorizia

Per uno della mia età, è difficile intervenire e prendere la parola in un contesto di giovani per un fatto generazionale ed uno di ordine pratico che si esplicita in una evidente diversità di linguaggio e modo di comunicare. Si ha sempre paura di dire cose scontate o peggio paternalistiche.
Diventa difficile due volte se il contesto è rappresentato da un congresso politico. Uno di noi difficilmente può sapere cosa il giovane si aspetta di sentirsi dire in un incontro politico, cosa veramente gli interessa sentire.
E allora nel preparare l’intervento, perché ho la buona abitudine di non lasciare mai niente al caso, mi sono chiesto più volte qual è il messaggio giusto da portare ai giovani della Margherita oggi in congresso al Bratuz.
Ecco che ho scelto di portare qualche consiglio per l’uso………rivolto a chi intende avvicinarsi alla politica e quindi porto tre riflessioni:
1) quando si sceglie di fare politica è importante rimanere sempre se stessi.
Quando all’età di 28 anni mi sono avvicinato al movimento delle cooperative prima, costituendo in Gorizia l’associazione provinciale dell’A.G.C.I. – Associazione Generale delle Cooperative Italiane - e successivamente alla politica, dove ho passato tutta la trafila di membro del direttivo comunale, provinciale, regionale, segretario comunale, consigliere comunale (a soli 33 anni) ed assessore comunale a 36 anni, (scusate tutta questa autocelebrazione è il segno del tempo che passa ….praticamente della vecchiaia che incalza….) ho detto ai miei amici, ai collaboratori più stretti insomma a quelli che mi conoscevano meglio di avvisarmi allorché avessero notato in me evidenti segni di cambiamento perché sarebbe stato quello il momento di lasciare, di smettere di fare politica.
Se c’è una cosa che non ammetto infatti è quella di lasciarsi cambiare dalla politica!
La politica va vissuta senza farsi cambiare nel proprio essere e nei propri sentimenti, va vissuta senza farsi snaturare o rischiare di perdere la propria identità culturale, la propria identità valoriale, spirituale, esistenziale.
Se faccio politica sulle cose che contano e soprattutto nel campo dei valori e delle convinzioni personali, non posso cambiare per colpa degli avvenimenti od ancora peggio cambiare a seconda degli avvenimenti. Quest’ultimo passaggio ritengo sia di una importanza fondamentale. Questo è un messaggio forte che desidererei passasse e venisse recepito nella giusta maniera.
E’ evidente che mi riferisco a valori forti esistenziali, a questioni di principio. Non posso cambiarli secondo la convenienza altrimenti rischio di diventare un portaordini, un portatore d’acqua, un cantastorie…..ma di storie altrui….visto che tutte le tesi a quel punto, avendo perso la mia identità vera, diventano buone pur di restare a galla.
La seconda riflessione, o se vogliamo seconda regola estratta dal mio "personalissimo cartellino" (un’espressione questa, se mi consentite, copiata dal pugilato) è che:
2) la politica va vissuta come un’esperienza temporanea, passeggera.
Non la si può esercitare come fosse un mestiere o come si fa con qualsiasi altro mestiere. Ho assistito a troppe esperienze negative di amici che, per non aver capito che l’incarico politico è qualcosa di passeggero "oggi c’è e domani può non esserci più", hanno vissuto delle cocenti delusioni se non dei veri e propri drammi.
Una quindicina di anni fa per la delusione di non essere riuscito a conquistare un seggio in Parlamento per soli 150 voti un mio carissimo amico sei mesi dopo la campagna elettorale è morto di infarto a neanche 49 anni.
Dopo questi due messaggi mi sento in dovere di trasmettere qualche messaggio più positivo ed incoraggiante, non tanto per ottimismo di maniera ma anche questa volta come qualcosa da me molto sentita e sperimentata personalmente:
3) la politica è palestra di vita e serve a completare la propria personalità.
Io non riesco a capire tutti quelli che sostengono di tenersi lontano dalla politica perché non vogliono essere contagiati: "lungi da me la politica" o peggio "la politica è una cosa sporca" è meglio non immischiarsi. Le solite frasi fatte!
Non so se queste persone hanno mai riflettuto sul fatto che non c’è mai stata scelta nella società di ieri o di oggi ed in nessun campo della vita umana che non abbia un risvolto di natura politica.
Finché esisterà la democrazia e la facoltà di scegliere la politica entra ed entrerà in tutti i contesti e permeerà la vita dei cittadini sempre più.
Allora diventa interesse mio, tuo e di tutti che sia io a decidere, a scegliere direttamente invece di delegare o lasciare campo libero agli altri, che magari non aspettano altro.
Per noi che abbiamo scelto di vivere in democrazia ci auguriamo che ciò duri per sempre, perciò diventa indispensabile lasciarsi coinvolgere e portare il proprio contributo affinché si estenda sempre più la democrazia, affinché permanga stabilmente nella nostra società.
E per questo fine bisogna essere pronti a sostenere anche durissime battaglie!
Sempre dal Mio taccuino personalissimo estraggo l’informazione che notevole è stata la formazione ricevuta in seno al partito, ai congressi, alle assemblee. Nelle innumerevoli occasioni da me avute di incontro e discussione ho imparato ad ascoltare gli altri a confrontarmi, cose queste che non insegna la scuola, né l’università (infarcite ancor oggi di troppo individualismo), né la famiglia.
Ma tornando al vostro congresso……nei congressi si gettano le basi per dare il via al cambiamento. La vostra discussione oggi mi auguro possa incentrarsi su proposte, programmi, attività da svolgere ed analisi su cose recenti e future del partito, non tanto su persone, liste e posti di rilievo in seno alla Margherita giovanile.
Mi auguro possa prevalere il concetto della partecipazione il più possibile allargata contro l’idea della esclusione.
Inventatevi anche situazioni di cogestione pur di uscire uniti, compatti e costruttivi da questo e dai futuri congressi.
Questo sarebbe un ottimo inizio per voi e per tutti noi iscritti al partito della Margherita. I partiti hanno bisogno di recuperare centralità nella vita politica. Per fare questo diventa indispensabile dire la verità ai cittadini sulla reale situazione del Paese e dimostrare di essere capaci di governare le trasformazioni troppo intense e veloci che contraddistinguono la società ed il mondo globalizzato di oggi.
Occorre, per concludere, un cambio nella cultura politica ed il partito conta anche su di voi per effettuare questo tipo di cambiamento.
Sappiate dimostrare già da oggi cominciando dal modo di condurre i lavori congressuali che questo cambiamento si può fare e che siete voi le persone giuste per farlo. Persone ragionevoli, riflessive, autonome nelle decisioni, capaci e vogliose di praticare la parte migliore della politica, quella più nobile: la pratica della democrazia.
Per fare questo non vi stancate mai in tutte le occasioni ed in tutti i contesti di cercare di prendere decisioni: COLLEGIALI – GIUSTE PER TUTTI – CONDIVISE – NEL SEGNO DELL’UNITA’.
Dopo un anno e mezzo di partecipazione alla vita politica mi capita spesso di imbastire dei discorsi con delle persone estranee al mondo della politica. Discorsi nei quali io descrivo i progetti, le idee, l’entusiasmo che ci caratterizza. Purtroppo, però, non faccio fatica a notare negli occhi di queste persone un’ espressione sì di educato interesse, ma anche di malcelata sfiducia.
Perché questa sfiducia?
Possiamo noi stravolgere questo sentimento diffuso?
Nella costituzione americana c’è un articolo, un articolo che dice che ogni cittadino a diritto alla felicità.
Ecco, io non vorrei più che la figura del politico sia vista come un accentratore di potere, ma come un privilegiato, perché ha la possibilità di creare quelle condizioni necessarie affinché le persone possano essere felici.
Di conseguenza chi è chiamato a rappresentare il popolo nelle istituzioni dovrebbe avere un’irrinunciabile alta caratura morale.
Gli scandali bancari, politici indagati, condannati e che siedono in parlamento come se nulla fosse, altri che usano il potere per uscire indenni dai processi, le bancarotte delle nostre aziende come la Parmalat e la Cirio, e poi lo scandalo del calcio: un quadro desolante dell’Italia.
Bè, io credo che tanto più una società è in crisi di valori, maggiore deve divenire la riflessione sulla moralità. Quello che mi preoccupa è che attualmente ciò non avviene, mentre dovrebbe essere il primo punto all’ordine del giorno, la gente ne sente il bisogno.
Ha fatto bene il presidente Prodi a dire:- L’Italia ha bisogno di una scossa, non solo economica, ma anche dal punto di vista morale.
Kennedy diceva che il benessere di una nazione non si misura solo con il P.I.L., e aveva ragione!
Una visione in cui un governo gioca le sue fortune solo sul successo o meno in economia rappresenta la sconfitta per i valori fondanti della nostra società!
Guai a quel Paese che andasse fiero dei suoi successi in campo economico e non vedesse qual è la condizione di vita dei propri carcerati, della dignità degli immigrati e dei lavoratori. Ci si ricorda spesso, e giustamente, ripeto e giustamente (non voglio essere frainteso), dei nostri militari morti in Iraq o in Afganistan, ma dove siamo noi quando un lavoratore muore o resta invalido in un cantiere o in una fabbrica spesso perché le regole sulla sicurezza non vengono fatte rispettare. Sicuro per loro nessuno propone mai una medaglia.
Vorrei vedere una classe politica che parli più spesso di onestà e di trasparenza e nella quale vengano premiate le persone più meritevoli e che non si risolvano le questioni grazie ai soliti amici degli amici!
In questo contesto credo fermamente nel nostro gruppo, in queste ragazze e ragazzi che condividono come me sani principi di democrazia e lealtà.
Giovani che nonostante tutto hanno ancora la capacità di entusiasmarsi, e io mi sento fortunato a condividere con loro questo momento, questa avventura.
Voglio chiudere facendo due ringraziamenti:
- il primo per colei che mi ha così invogliato ad affrontare questa sfida ed è mia zia, Giuseppina Cibej, sempre pronta a dare un consiglio e a spronarmi nei momenti di difficoltà;
- e il secondo è per colui che è stato la mente del movimento giovanile di Gorizia e della sua provincia. Un ragazzo veramente in gamba, un amico: Federico Vidic.
Poi chiaramente ringrazio tutti i presenti, l’amico Ivano che si è così speso per il nostro progetto.
Veramente grazie a tutti e buon lavoro per il futuro!
Riccardo Cecovini
Messaggero Veneto - Domenica 21 maggio 2006
IERI IL CONGRESSO
Riccardo Cecovini nuovo coordinatore del gruppo Giovani della Margherita

Il gruppo giovani provinciale della Margherita ha un nuovo coordinatore. Si tratta del goriziano Riccardo Cecovini, 24 anni, commerciante, che è stato eletto all'unanimità nel corso del congresso che si è svolto ieri alla presenza del neodeputato Ivano Strizzolo, vicecoordinatore regionale del partito, e di diversi amministratori dell'Isontino fra cui il sindaco del capoluogo, Vittorio Brancati, che ha portato il suo saluto. Cecovini è stato proposto unanimemente dal gruppo giovani sulla base di una mozione, anch'essa unitaria, in cui si esprime la necessità di attivare una più intensa comunicazione nei confronti della società ma soprattutto dei giovani «per coinvolgere nuove energie e far comprendere l’importanza dell’impegno politico a servizio della comunità».
Diversi i punti qualificanti della mozione, a partire dalla valorizzazione della famiglia «quale importante termine di riferimento per l’intero ordine etico-sociale della persona umana» e dal lavoro «che, sempre più spesso, diventa una variabile indipendente del processo produttivo, soggetta a repentini mutamenti che pongono i lavoratori, in gran parte giovani, di fronte ad una scelta secca fra compenso, orario di lavoro e diritti contrattuali». Il gruppo Giovani della Margherita ha quindi ribadito l’impegno nei confronti della collaborazione sul confine «perché l’Europa non è solo un nuovo contenitore, ma un obiettivo in divenire che deve arricchirsi sempre più nel tempo». Ma altrettanto fondamentale è la questione morale, di cui ha parlato lo stesso Cecovini nel suo intervento. Citando i numerosi scandali che investono in questo periodo l’Italia, il neocoordinatore ha affermato che «tanto più una società è in crisi di valori, maggiore deve diventare la riflessione sulla moralità. Questo – ha rimarcato – dovrebbe essere il primo punto all’ordine del giorno anche a livello politico».
Patrizia Artico
Il Piccolo - Domenica 21 maggio 2006
Eletto all'unanimità
Riccardo Cecovini nuovo coordinatore giovani-Margherita
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GORIZIA Riccardo Cecovini, 25 anni, impiegato d'azienda di Gorizia, è il nuovo coordinatore provinciale dei Giovani della Margherita. È stato eletto ieri all’unanimità nell’assemblea che si è svolta al Bratuž, alla presenza tra gli altri dell’onorevole Ivano Strizzolo, deputato e vicecoordinatore regionale della Margherita. Nel dibattito i congressisti hanno affermato l’appoggio convinto del movimento giovanile alla costruzione del nuovo Partito democratico. |
«Il nostro compito – ha affermato Cecovini – è quello di ricordare a tutti che la porta è sempre aperta. Il contributo di ogni persona è fondamentale. Il dialogo è la precondizione essenziale a costruire una società sempre più democratica e vicina ai veri bisogni della gente, in particolare di noi giovani». Il congresso ha anche deliberato di riservare una presenza nel direttivo a quanti, all’ultimo momento, non sono intervenuti ai lavori. Presenti anche il vicecoordinatore regionale Silvia Altran e il sindaco di Gorizia Vittorio Brancati.
Messaggero Veneto - Sabato 20 maggio 2006
I baby-Margherita a congresso
Sarà eletto il nuovo coordinatore provinciale

Oggi, sabato 20 maggio, al centro "Bratuž" di viale XX settembre 85, si terrà l'assemblea congressuale costitutiva dei "Giovani della Margherita" della provincia di Gorizia. L'inizio dei lavori, alle ore 10, dopo gli adempimenti di rito prevede i saluti dei vicecoordinatori regionali della Margherita Silvia Altran (nella foto) e onorevole Ivano Strizzolo. La scaletta dei lavori è quindi articolata come segue: alle 11 relazione di Sara Vito, coordinatore provinciale uscente, alle 11.30 presentazione delle mozioni congressuali. Seguirà il dibattito e, fra le 12.45 e le 13.15, l'elezione del coordinamento e del coordinatore provinciale. Infine, le conclusioni
Seguirà un buffet per tutti i partecipanti.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito internet www.giovanidellamar-gherita.splinder.com
Il Piccolo - Sabato 20 maggio 2006
Dalle 10 al centro Bratuž
Oggi l'assemblea dei Giovani della Margherita
Oggi, dalle 10, al centro Bratuž di viale 20 settembre 85, si terrà l'assemblea congressuale costitutiva dei "Giovani della Margherita" della provincia di Gorizia. L'inizio dei lavori dopo gli adempimenti di rito prevede i saluti dei vicecoordinatori regionali della Margherita Silvia Altran e onorevole Ivano Strizzolo; la scaletta dei lavori è quindi articolata come segue: alle 11 relazione di Sara Vito, coordinatore provinciale uscente dopo la nomina ad assessore provinciale; alle 11.30 presentazione delle mozioni congressuali; dibattito; alle 12.45-13.15 elezione del coordinamento e del coordinatore provinciale; conclusioni. Seguirà un buffet per tutti i partecipanti.

Una nuova presenza giovanile nel panorama politico provinciale. I Giovani della Margherita della provincia di Gorizia hanno tenuto il loro congresso costitutivo, coronando con questa iniziativa un anno e mezzo di iniziative, confronti e dibattiti, grazie ai quali è sorto un gruppo coeso e pieno di entusiasmo.
Il congresso provinciale, tenutosi sabato 20 maggio 2006 presso il Centro “Bratuz”, ha visto, nel corso di un articolato dibattito, la presenza di numerosi giovani da tutto l’Isontino, e dell’on. Ivano Strizzolo, deputato e vicecoordinatore regionale della Margherita, intervenuto a visionare, per conto della segreteria regionale DL, il regolare andamento dei lavori.

Il parlamentare ha sottolineato la novità di un gruppo giovanile presente nel territorio e attivo nel dibattito sociale e politico: si tratta di un patrimonio – secondo Strizzolo – a disposizione di tutta la comunità. Una realtà presente da qualche tempo anche nelle altre province del Friuli Venezia Giulia, i cui rappresentanti, i coordinatori provinciali dei giovani di Udine e Trieste, hanno presieduto i lavori congressuali.
Durante il dibattito i congressisti hanno affermato l’appoggio convinto del movimento giovanile alla costruzione del nuovo Partito democratico, una forza innovativa, vicina alla gente e, soprattutto, ai molti giovani coetanei che si sentono estranei al mondo della politica. Coinvolgere sempre più le nuove generazioni nell’impegno civile: questo è stato il nucleo dell’intervento di Riccardo Cecovini, eletto all’unanimità coordinatore provinciale dei Giovani della Margherita. «Il nostro compito – ha affermato Cecovini – è quello di ricordare a tutti che la porta è sempre aperta. Il contributo di ogni persona è fondamentale. Il dialogo è la precondizione essenziale a costruire una società sempre più democratica e vicina ai veri bisogni della gente, in particolare di noi giovani».
Il neocoordinatore, venticinquenne goriziano, impiegato nell’azienda di famiglia (un negozio in via Carducci), sarà affiancato da un direttivo con la funzione di organizzare gli incontri e le iniziative che costituiscono il corpo delle attività del gruppo giovanile. Il congresso ha anche deliberato di riservare una presenza nel direttivo a quanti, all’ultimo momento, non sono intervenuti ai lavori.

Insieme ai saluti di Silvia Altran, vicecoordinatore regionale della Margherita, e del sindaco di Gorizia Vittorio Brancati, ai numerosi rappresentanti politici ed istituzionali presenti i giovani hanno ricordato i problemi essenziali che coinvolgono in particolare l’Isontino: a partire dall’urgenza di tutelare le forme di impiego atipiche, che interessano sempre più giovani lavoratori. Senza garanzie per il futuro, mettere su famiglia, investire nell’impresa e nell’innovazione diventa difficile. Quindi, i giovani hanno chiesto un forte slancio per la cooperazione transfrontaliera: solo collaborando le due realtà confinarie, italiana e slovena, potranno superare la marginalità della loro posizione geografica nei confronti dei due Stati.
Per questo occorre un grande sforzo culturale, ed è quello che si sono proposti i giovani riuniti a congresso: conoscere sempre meglio le diverse problematiche del territorio per andare a costituire la futura classe dirigente al servizio della comunità. Il servizio: questa è stata forse la parola chiave di tutto il ricco dibattito, che si è sviluppato per l’intera mattinata.

Il nuovo coordinamento provinciale dei Giovani della Margherita si mette a disposizione di tutti quanti vogliano fare un’interessante esperienza di vita e di condivisione: per questo è stato presentato il nuovo sito internet, all’indirizzo www.giovanidellamargherita.splinder.com.
I prossimi appuntamenti, che si terranno a breve, apriranno il dibattito sull’ambiente e sulla funzione degli enti locali, a cominciare dai comuni.
Gli eletti nel Coordinamento provinciale

Coordinatore provinciale: Riccardo Cecovini http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/economia

1. Stefano de Fabris (portavoce comunale del Circolo di Gorizia) http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/ambiente

2. Marco Fabozzi (portavoce del Circolo di Gradisca d'Isonzo)http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/lavoro_sicurezza

3. Federico Vidic (delegato in Assemblea Federale e nel Coord. regionale)http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/enti_locali http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/europa

4. Alice Pozzetto http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/cultura_e_pace

5. Luca Corolli http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/scuola_universita_sport

6. Fernando Gradenigo http://www.giovanidellamargherita.splinder.com/tag/politiche_giovanili
Mozione approvata dal congresso
Il congresso provinciale dei Giovani della Margherita delibera, in deroga al regolamento congressuale, di eleggere sei membri su dieci del Coordinamento provinciale. I quattro membri rimanenti saranno indicati dagli aventi diritto che erroneamente non hanno partecipato al congresso. Fra questi quattro membri sarà indicato il vicecoordinatore provinciale dei Giovani della Margherita.
Gorizia, 20 maggio 2006
Altre foto dal congresso
L'intervento del capogruppo Mario Delneri
L'intervento dell'assessore Bruno Crocetti
L'intervento di Stefano de Fabris
L'intervento del consigliere Stefano Podlipnik
L'intervento dell'assessore Luciano Gentile
L'intervento dell'assessore Silvestro Primosig (partito dell'Unione Slovena)
L'intervento di Federico Vidic
L'intervento del consigliere Mauro Mazzoni