1° Congresso regionale Giovani della Margherita del Friuli Venezia Giulia
Ordine del Giorno
Il Governo Prodi ha impresso una reale svolta nelle politiche per la famiglia. Rispetto agli interventi sporadici e ai proclami del quinquennio berlusconiano, l’Esecutivo ha invece adottato, con la finanziaria 2007, una serie di provvedimenti concreti a sostegno di questa cellula fondamentale della società:
- Fondo delle politiche per la famiglia;
- Fondo per le non autosufficienze;
- Piano per gli asili nido;
- Assegni familiari e detrazioni fiscali per i figli;
- Diritti per le lavoratrici e i lavoratori precari.
Nel 2006 appena trascorso, la Regione ha impresso un forte contributo attraverso una serie di strumenti previsti dalla L.R. 7 luglio 2006, n. 11, fra cui:
- Carta Famiglia;
- Sostegno economico alle gestanti;
- Credito per servizi di assistenza;
- Iniziative formative per il reinserimento lavorativo;
- Prestiti sull’onore;
- Banche dei tempi.
Nucleo del ragionamento del Legislatore regionale è stato, a partire dalla constatazione che il Friuli Venezia Giulia è una delle aree con minore tasso di natalità a livello mondiale, l’incentivazione e la tutela delle nascite, senza discriminazione riguardo alla condizione dei genitori, coniugati o conviventi.
Alzando lo sguardo al panorama europeo, la Germania, pur con le gravi difficoltà finanziarie che tutti conoscono in seguito all’unificazione del 1990, ha coraggiosamente avviato una Familienpolitik volta ad incentivare le coppie alla scelta di avere più figli e soprattutto a farli crescere meglio. Il primo decisivo passo compiuto dal Ministro per la Famiglia della Grande Coalizione, Ursula von der Leyen, è stato l’innovativo Elterngeld, provvedimento entrato in vigore dal 1 gennaio 2007. La nuova norma, unica in Europa, prevede che, nel caso in cui la madre abbia un lavoro dipendente riceva, per accudire il neonato, il 67% del suo ultimo stipendio netto, con un tetto massimo di 1.800 euro. Il contributo sarà versato per un periodo massimo di 14 mesi, soltanto se anche il padre deciderà di assentarsi dal lavoro per un periodo minimo di 2 mesi.
L’altro obiettivo del Ministro von der Leyen è uscire dai confini tedeschi ed estendere “la battaglia demografica” a tutta l’Europa, la cui presidenza di turno è oggi in capo alla Germania, annunciando una “grande alleanza per la famiglia” tra Istituzioni, imprese e sindacati a livello europeo per favorire politiche europee coordinate che possano controbilanciare la progressiva riduzione delle nascite e l’aumento degli anziani nel Continente.
Nell’Anno europeo delle Pari opportunità, i Giovani della Margherita si impegnano a promuovere il dibattito attorno alla famiglia, a livello regionale e nazionale, come grande confronto sul futuro del Paese.
I giovani devono tornare ad essere il cuore e il motore del sistema sociale.
Le Istituzioni devono garantire la possibilità, a tutte le giovani coppie, di operare una scelta conforme alle loro aspirazioni e, qualora lo desiderino, di avere la possibilità di costruire una famiglia stabile e serena, cellula educatrice, fondamento ed interlocutore privilegiato delle Politiche sociali e di inclusione.
Le Istituzioni devono combattere la precarizzazione del lavoro, che si abbatte in particolare sui giovani, togliendo loro una prospettiva su cui costruire ed impegnare il proprio futuro in un progetto lungo una vita. Quella vita troppo spesso piegata alle logiche ed agli abusi di un mercato del lavoro “a senso unico”.
In questo senso, i Giovani della Margherita rivendicano per le nuove generazioni uno spazio di discussione libero dai pregiudizi e dalle “logiche di appartenenza”. Laici e cattolici, culture e tradizioni differenti, persone impegnate o meno devono trovarsi in un discorso franco e rispettoso delle peculiarità e delle posizioni di tutti.
Tali valori dovranno essere di fondamento della costruzione del Partito Democratico, così come proposto dal Manifesto del PD: “Noi concepiamo la laicità non come un’ideologia antireligiosa e neppure come il luogo di una presunta e illusoria neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali e dei convincimenti morali, come riconoscimento della piena cittadinanza – dunque della rilevanza nella sfera pubblica, non solo privata – delle religioni. Le energie morali che scaturiscono dall’esperienza religiosa, quando riconoscono il valore del pluralismo, secondo noi rappresentano infatti un elemento vitale della democrazia”.
In questo contesto, i Giovani della Margherita:
- ritengono la famiglia come un’opportunità, patrimonio non di una parte, ma di tutta la società, in primo luogo dei giovani,
- impegnano il nuovo Coordinamento regionale ad aprire un grande confronto pubblico sul tema, nell’ottica della sensibilizzazione e della responsabilizzazione delle nuove generazioni.
Primi firmatari:
Federico Vidic
Salvatore Dore
Andrea Dessardo
Alessandro Venanzi
Andrea Lerussi
Fabio Gri
Francesca Papais
Stefano de Fabris
Luca Corolli
Carlo A. Rojic
Andrea Gradenigo
Mattia Pilosio
Andrea Brandolisio
Matteo Loro
Manuel Bernardel
Marco Barchitta
Luca Salvati
Luca Bressan
Elisabetta Santarossa
Fernando Gradenigo
(seguono altre 28 firme)
Approvato all'unanimità
Il panorama giovanile goriziano si arricchisce di una nuova realtà. È nato infatti il “Tavolo dei Giovani per l’Unione”, un’iniziativa promossa da Giovani della Margherita, Sinistra Giovanile (organizzazione affiliata ai Ds), Giovani Comunisti, Federazione dei Giovani Socialisti e Italia dei Valori Giovani, volta a coinvolgere gli aderenti a queste formazioni, nonché tutte le ragazze ed i ragazzi non iscritti ma che si riconoscono nell’area politica del centrosinistra.
Con il primo incontro, lo scorso mercoledì 7 marzo, i giovani dell’Unione hanno cominciato a confrontarsi a tutto tondo esaminando tematiche ed argomenti che interessano la vita dei giovani di Gorizia. Molto spesso il mondo della politica viene visto come lontano dalle nuove generazioni, che troppo spesso si sentono estranee alle istituzioni ed ai partiti.
Proprio per questo gli incontri del “Tavolo dei Giovani per l’Unione”, con cadenza settimanale, si concentreranno ad affrontare i temi del quotidiano, quelli su cui le istituzioni più vicine al cittadino, in primo luogo il comune, possono davvero incidere, accogliendo le proposte che verranno elaborate e sintetizzate dai ragazzi del centrosinistra.
L’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi anche attraverso delle occasioni pubbliche di confronto, elaborazione ed analisi sul futuro dei giovani nella città di Gorizia.
Giovani della Margherita – Circolo di Gorizia
Sinistra Giovanile – Sezione di Gorizia
Giovani Comunisti – Circolo Prc di Gorizia
Federazione dei Giovani Socialisti di Gorizia
Italia dei Valori Giovani – Gorizia
Scrivo con qualche giorno di pausa. Di riflessione. Per rendermi conto di quanto di buono è stato fatto all'ultimo Congresso provinciale della Margherita. E del lusinghiero 40% dei voti che ha raccolto la mozione di Bruno Crocetti, nostro candidato coordinatore provinciale della Margherita.
Partivamo da condizioni impossibili per chiunque, con un clima di sfiducia generalizzato, di rottura fra le diverse realtà del territorio isontino: geografiche e politiche. Di egemonia di alcuni, per cui proporre solo un'idea diversa di politica e di classe dirigente era improponibile.
Bruno ha saputo creare un gruppo forte e coeso, legato intorno ai valori di Partecipazione, Collegialità, Trasparenza. Tutte "buone parole" che in questi anni sono completamente mancate alla prova dei fatti.
E grazie Bruno per l'attenzione data ai giovani! Lo dimostra un intero paragrafo del tuo "Programma di lavoro", dedicato proprio a noi:
"La nostra risorsa: i giovani
Senza clamore, ma attraverso un importante lavoro di squadra, la Margherita Isontina può oggi contare sul nuovo gruppo Giovani, che ha celebrato il suo primo congresso provinciale lo scorso mese di maggio.
La nuova presenza dei giovani all’interno della Margherita rappresenta un’opportunità che solo pochi, fino a qualche tempo fa, osavano immaginare. L’Italia soffre, infatti, più di altri Paesi europei, di una cronica mancanza di ricambio generazionale all’interno delle forze politiche e delle istituzioni, che favorisce la tendenza al perpetuarsi di rendite di posizione incompatibili con la crescita e la responsabilizzazione di nuove leve politico-amministrative.
Dall’altra parte, molti degli eletti devono apprendere da sé non solo il funzionamento della macchina istituzionale alla cui guida sono stati chiamati, ma anche tutta quella prassi e quella consuetudine amministrativa che un tempo veniva tramandata all’interno dei partiti e delle forze sociali affini.
La Margherita Isontina, grazie alla presenza di un nutrito nucleo di giovani, può già da oggi godere di un importantissimo vantaggio competitivo, che si rivelerà utile sia nel momento elettorale che nella successiva fase di governo.
È tuttavia necessario investire da subito nella formazione di questa nuova classe dirigente, operando per la crescita della cultura politica e della divulgazione degli strumenti conoscitivi necessari a muoversi consapevolmente sulla scena pubblica. Per questo, il partito metterà a disposizione del Coordinamento provinciale giovani i mezzi necessari a promuovere attività e occasioni di confronto, che siano di stimolo e di sostegno a questa risorsa che la Margherita investe per il futuro dell’Isontino."
Per concludere, i giovani eletti nell'Assemblea Provinciale:
Quota iscritti: VIDIC Federico (Gorizia), BERNARDEL Manuel (Romans d'Isonzo), MANZAN Eddy (Monfalcone).
I giovani delegati al Congresso Regionale della Margherita (Gorizia, 14-15/4/2007):
CECOVINI Riccardo, MANZAN Eddy, VIDIC Federico.
A presto!
Federico Vidic