
I GdM COMPIONO DUE ANNI!!...
...e ci troviamo per scambiarci gli auguri
per un nuovo anno
di passione, appuntamenti e amicizia...
Appuntamento per la festa
Venerdì 29 dicembre ore 19,00
Bar Torino - Corso Italia 80 Gorizia
Ti aspetto!!
Riccardo

«Il processo costituzionale europeo deve ripartire su quello che è sempre stato il motore della politica, cioè i partiti. Non si può pensare ad un governo europeo senza i partiti politici». Così il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha sintetizzato il messaggio del secondo congresso del Pde, la formazione politica transnazionale che a Bruxelles ha tra i suoi fondatori la Margherita e l’Unione per la democrazia francese.
Ho avuto il privilegio di poter essere presente all’assise che si è svolta il 30 novembre e il 1° dicembre scorsi a Roma. Un momento particolarmente emozionante, occasione di confronto con gli esponenti dei diversi partiti associati e, soprattutto, con i rappresentanti di gruppi giovanili provenienti anche da Cipro, Paesi Baschi, Lituania, Rep. Ceca, San Marino.
Fra gli scopi del congresso, infatti, figurava la costituzione di un gruppo di lavoro con lo scopo di creare, entro febbraio 2007, i Giovani Democratici per l’Europa, il “vivaio” del Pde. Un obiettivo a cui avevo già sollecitato in una visita in agosto gli amici dell’Udf a Parigi, e che ha trovato la risposta entusiastica dei delegati degli altri Paesi.
Creare una struttura di collegamento fra giovani di diversi Stati dell’Ue, che lavorano attivamente all’ideale di coesione europea, dopo il drammatico stallo conseguente alla “bocciatura” della Costituzione, non è più rimandabile. Ancora una volta servono luoghi di discussione e di confronto, in cui condividere le difficoltà e i successi che si incontrano a casa propria. Un esempio fra tutti, la sintonia che ho trovato con i ragazzi ciprioti, che vivono dal 1974 un’esperienza di occupazione militare di metà della loro isola, la cui stessa capitale è divisa in due dai check-point e dal filo spinato. Ho portato loro un messaggio di speranza, sulla base dell’esperienza goriziana che sta trovando, con qualche difficoltà, una via d’uscita dalle divisioni del secolo passato.
Comunicare l’Europa. La sfida si gioca su un terreno difficile, dominato dal facile messaggio dell’antieuropeismo, più “rozzo” ma per questo più unificante. Dai giovani, liberi dai lacci del passato, può arrivare una spinta decisiva.
Federico Vidic
Responsabile Politiche europee GdM Provincia di Gorizia