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venerdì, 24 novembre 2006

Cinghialodromi, inutili crudeltà contro gli animali

Margherita goriziana contro la giunta regionale. A far scattare la presa di posizione critica nei confronti dell'esecutivo retto dal governatore Riccardo Illy è il dissenso espresso in un ordine del giorno dagli esponenti della Margherita Mario Delneri e Stefano Podlipnik, a proposito dei contenuti della recente delibera con la quale la giunta regionale ha dettato le norme di realizzazione e di funzionamento delle zone cinofile di addestramento dei cani da caccia per il cinghiale.

Nel documento presentato da Delneri e Podlipnik, nato dalla sensibilità del gruppo Giovani della Margherita e in particolare del coordinatore provinciale Riccardo Cecovini, si «esprime sconcerto per i contenuti della delibera approvata dalla giunta regionale nella convinzione che la caccia al cinghiale con i segugi sia uno strumento privo di serie motivazioni in quanto non idoneo a risolvere il problema della proliferazione della specie».

Problema, quello della diffusione degli irsuti suini selvatici che, come noto, affligge da tempo a Gorizia le zone di Piedimonte, Piuma San Mauro e Oslavia, Lucinico, nonché l’area di San Floriano del Collio. Secondo gli autori dell’ordine del giorno, lo strumento delle zone cinofile di addestramento dei cani da caccia per il cinghiale è inutile al fine del contenimento della specie, richiede misure di protezione e sicurezza specifiche con la realizzazione di infrastrutture complesse.

A suscitare la contrarietà degli esponenti della Margherita rispetto alla decisione dell’amministrazione regionale sono anche e soprattutto riflessioni riguardanti la tutela degli animali. Nell’ordine del giorno si fa riferimento ai «rischi di incidenti nei confronti anche dei cani e delle sofferenze che l’addestramento comporterebbe per i cinghiali, sofferenze già esplicitamente preventivate dalla delibera stessa che prevede la sostituzione di quei cinghiali che presentino segni di disturbi comportamentali» e si afferma che quanto disposto dalla Regione apparirebbe addirittura in contrasto con la legge, e in particolare con l’articolo 544bis del codice penale, che punisce con la reclusione chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale.

Allo stesso modo, sempre secondo gli esponenti della Margherita, la delibera della giunta Illy cozza con il regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali che vieta di mettere in atto comportamenti, anche se a fine di addestramento, lesivi nei confronti degli animali stessi.

(Da Il Messaggero Veneto del 22.11.2006)


postato da: gdmgorizia alle ore 10:18 | link | commenti
categorie: ambiente
sabato, 11 novembre 2006

Isonzo: un unico “bacino” tra Italia e Slovenia per risolvere i problemi

«Occorre osservare l’Isonzo con occhi nuovi, perché un fiume è diretta conseguenza del suo territorio». Ospite dei Giovani della Margherita di Gorizia, il biologo Giuseppe Moro ha tenuto una serata di dibattito su uno dei temi più “caldi” della realtà provinciale. Ma non solo. Moro ha invitato a ragionare sempre più in termini di “bacino”, di quella vasta area, cioè, che va dalla Val Trenta, alle pendici del Monte Tricorno, sino alla foce dell’Isonzo e alla laguna di Grado. «Se infatti – ha sottolineato il dott. Moro, idrobiologo presso il Centro di Ecologia teorica ed applicata – alla spiaggia di Grado manca ogni anno sempre più sabbia, ciò è dovuto alla mancanza di inerti trascinati dal fiume, oggi bloccato da ben tre dighe in Slovenia e due in territorio italiano». Ma questo non è che uno degli aspetti che un fiume importante, dal punto di vista ambientale ma anche economico, come l’Isonzo presenta per il suo territorio.
«La fonte idroelettrica produce ormai solo una piccolissima parte dell’energia che consuma la nostra regione, pur avendo alterato la morfologia e la portata di tutti i maggiori corsi d’acqua. E anche l’Isonzo, quotidianamente, vede le sue piccole ed improvvise piene, rilasciate dalle dighe a monte, scaricarsi sui ponti e sui manufatti collocati a valle. Strutture fatte per reggere a cinque o sei “colpi” all’anno sono sottoposte a piccoli, ma continui, stress ogni giorno». Un problema oggi invisibile, ma che se non gestito tempestivamente continuerà a crescere nel tempo. Una battuta, invece, sullo stato di salute del torrente Corno: «Al Giro d’Italia, con tutta l’emoglobina che gli abbiamo trovato, verrebbe “squalificato” dopo centro metri». Chiaro il riferimento agli scarichi del macello di oltre confine, ma non solo, degli innumerevoli quanto poco conosciuti condotti cittadini che, presenti sin dal Medioevo, riversano i loro liquami nell’affluente dell’Isonzo.
Come ha ricordato il moderatore della serata, Stefano de Fabris (responsabile provinciale “ambiente” dei Giovani della Margherita), «tutto ciò deve spronarci ad affrontare i problemi in un’ottica più europea, perché senza collaborazione tra i due stati si continuerebbe a rinviare senza risolvere». Federico Vidic ha sollecitato, inoltre, a «cercare gli interessi in comune tra Italia e Slovenia, in termini di conoscenze e di scambio di informazioni, perché l’ambiente di queste zone è un unico naturale territorio, e le conseguenze degli atti degli uni si ripercuotono, presto o tardi, sugli altri. Bisogna quindi integrare – ha concluso – maggiore ricerca con l’iniziativa degli enti locali e soprattutto della Regione, e dare quindi agli studiosi le risorse necessarie a lavorare con profitto su queste tematiche».


postato da: gdmgorizia alle ore 16:07 | link | commenti
categorie: ambiente, coordinamento provinciale
martedì, 07 novembre 2006

Isonzo: un fiume, due paesi

I Giovani della Margherita di Gorizia organizzano un incontro-dibattito aperto a tutti sul tema:

ISONZO: UN FIUME, DUE PAESI
Come conciliare tutela ambientale e sviluppo sostenibile, tra dighe, inquinamento e parchi naturali

Interviene:
dott. Giuseppe Moro
idrobiologo e collaboratore dell’Ente Regionale di Tutela Pesca e del Centro di Ecologia Teorica ed Applicata C.E.T.A. di Gorizia

Modera:
Stefano de Fabris
responsabile provinciale “ambiente” dei G.d.M.

Venerdì 10 novembre 2006 Ore 20.45
Sede Provinciale della Margherita: Viale D’Annunzio, 15 – Gorizia


Info: Riccardo Cecovini, Coordinatore provinciale G.d.M. Gorizia

invito in allegato


postato da: gdmgorizia alle ore 19:46 | link | commenti
categorie: ambiente
lunedì, 06 novembre 2006

I Giovani della Margherita rimangono nel centrosinistra!

Con riferimento all’articolo di analisi di Patrizia Artico sul “Messaggero” di domenica 5 novembre, desidero comunicare quanto segue:

I Giovani della Margherita della città di Gorizia si collocano saldamente con la Margherita e dentro il centrosinistra. Di presunte “uscite” dal partito, per qualsiasi motivo anche locale, non solo ribadisco che non ne abbiamo mai discusso in seno al circolo, ma credo anche che sia un’ipotesi totalmente lontana dalla nostra prospettiva.
I Giovani della Margherita, infatti, sono nati con un obiettivo di medio termine: quello di formare e far crescere la futura classe dirigente per Gorizia e il suo territorio, che discute, si informa ed è aperta al confronto. Per questo ci troviamo a nostro perfetto agio sia in ottica nazionale, in cui il Presidente Rutelli sta lavorando insieme ai DS per la nascita del Partito Democratico, sia col livello regionale, con cui i giovani goriziani stanno collaborando attivamente.
Della stessa opinione è il nostro coordinatore provinciale, Riccardo Cecovini: con lui sono d’accordo nel ritenere che negli ultimi mesi i cittadini goriziani siano sempre più disorientati dalla strumentale polemica sulle primarie, che ignora totalmente i reali bisogni della città.
Vorrei che si parlasse di più dell’urbanistica, del traffico, dei problemi ambientali, delle necessità dei tanti universitari che abitano a Gorizia. Questi sono le questioni che stanno a cuore ai giovani, e non le ambizioni personali di chi utilizza la visibilità offerta dalla stampa solo per creare divisioni e contrapposizioni contro il resto del centrosinistra.
Se poi l’obbiettivo fosse davvero quello di spaccare il partito per poi lanciare l’ennesima lista “civica” al centro, si sappia sin da subito che i Giovani della Margherita lavorano per l’unità e non sono e non saranno mai disponibili per tali avventure che fanno solo il gioco del centrodestra.

Il portavoce del circolo cittadino dei
Giovani della
Margherita di Gorizia
Stefano de Fabris


postato da: gdmgorizia alle ore 14:48 | link | commenti
categorie: circolo di gorizia