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sabato, 28 ottobre 2006

Esiste una Questione del Nord?

L'inchiesta sulla questione settentrionale, frutto di una concreta sinergia tra il Coordinamento Regionale della Margherita Veneto e i Giovani della Margherita del Veneto, rappresenta un utile strumento per comprendere la particolarità del nostro territorio e per fornire alla Margherita le coordinate per modellare la sua azione di Governo centrale e locale.

Tanto l'attività legislativa, quanto la costruzione del Partito Democratico non possono infatti prescindere dai meccanismi che regolano nel Veneto e nel Nord del Paese i rapporti interprivati, civili, sociali, economici e la stessa concezione della politica.

Autonomia, libertà e sicurezza sono solo alcuni dei concetti che devono trovare spazio nell'azione e nelle proposte del nostro partito ed in generale del CentroSinistra, per riportare le nostre terre ad uno sviluppo equilibrato e solidale, superando la fase di stasi in cui le Destre le hanno collocate.

L'inchiesta è disponibile cliccando qui.

Buona lettura!


postato da: gdmgorizia alle ore 16:33 | link | commenti
categorie: lavoro sicurezza
martedì, 17 ottobre 2006

«Razzista l’Odg dell’opposizione sulla cittadinanza agli stranieri»

Ieri sera al Consiglio comunale di Gorizia i gruppi di centro destra hanno presentato un Ordine del giorno contro la proposta del Ministro Amato di ridurre da 10 a 5 anni il requisito di residenza per gli stranieri che chiedono di diventare cittadini italiani. In più, hanno proposto la discriminante per i soli islamici di giurare sul testo della Costituzione... la stessa Costituzione che sancisce l'uguaglianza di tutti senza distinzioni di sesso, razza, censo e convinzioni!

Abbiamo così deciso di proporre subito un documento ai consiglieri del centro sinistra, invitandoli a votare NO alla proposta delle opposizioni. Trovate il testo in allegato.

Il consigliere della Margherita Stefano Podlipnik ha presentato il nostro documento in aula: per la prima volta i Giovani della Margherita sono intervenuti nel dibattito consiliare. Diversi consiglieri ed assessori dei DS, Rifondazione, Verdi, Unione Slovena, ecc. si sono complimentati per questo testo, che invece ha suscitato la reazione sarcastica di AN.

Per la cronaca, la proposta del centro destra è stata bocciata con 17 voti contro e 11 a favore.

A presto,

Riccardo Cecovini
Coordinatore provinciale

In difesa dei valori della Costituzione
Votate “NO” all’Odg dei gruppi di opposizione
“Modifiche alla normativa sull’acquisizione della cittadinanza italiana”
Ai gruppi della Margherita, Sinistra Democratica e Rifondazione Comunista del Consiglio comunale di Gorizia

Come ha già avuto modo di affermare il Presidente Portelli durante la Conferenza dei Capigruppo, l’OdG sulla cittadinanza italiana proposto dall’opposizione presenta, in alcuni suoi punti, gravi elementi di discriminazione. In alcuni passi, addirittura, sfiora il razzismo. In tale occasione, il Presidente ne aveva sommessamente richiesto (invano) la modifica, almeno in alcuni passaggi, ed affidava comunque all’aula la discussione sull’Odg, anche nei suoi passaggi più controversi.
A noi Giovani della Margherita non stupisce che, all’estrema destra, il consigliere Cosma tenga viva la sua Fiamma, richiamandosi orgogliosamente ai disvalori fascisti, e riverberi con toni aggiornati al nuovo millennio posizioni degne delle leggi razziali del ’38. Non ci stupisce, neanche, che l’acqua di Fiuggi non abbia completato il lento risciacquo ideologico del Capogruppo Gentile di AN.
Quello che ci sconcerta, invece, è che alcuni “moderati” di FI e soprattutto della Lista Civica “Per Gorizia”, federata con il nostro partito della Margherita, sottoscrivano in tale compagnia un Odg con contenuti ben più che controversi. Due i punti che maggiormente ci sconcertano e che squalificano, in toto, il documento che in altre parti offre, invece, elementi di condivisione.
1) Si afferma, infatti, che fra i doveri dello Stato vi sarebbe (testuale) quello di “tutelare il diritto dei nostri cittadini a vivere in sicurezza mantenendo integre (?!?) le peculiarità culturali e religiose che caratterizzano la nostra società”. È questo un compito dello Stato? Ma confrontiamo questi passo dell’Odg con la nota diffusa dal segretario del Pnf prima della divulgazione del Manifesto della Razza del 1938: “… la razza italiana è venuta in contatto con altre razze: deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. Leggi razziste in tal senso sono state elaborate ed applicate con fascistica energia nei territori dell’Impero.” E confrontiamo, ancora, lo stesso Odg con la dichiarazione sulla razza del Gran Consiglio del Fascismo – 6 ottobre 1938 –: “Il Fascismo ha svolto da 16 anni e svolge una attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci ed imbastardimenti”. Basta sostituire, alla parola “razza”, la parola più politicamente corretta “società” ed il gioco è fatto. Certo, a rileggere queste frasi dopo quasi 70 anni, viene forse da sorridere per la prosa. I contenuti, purtroppo, ci sembrano molto simili.
2) Nell’Odg si richiede, poi, che “qualsiasi tipo di finanziamento o di agevolazione … a favore delle associazioni di immigrati, in particolare a quelle di cultura e religione islamica, siano subordinate alla condivisione e sottoscrizione di un documento di principi che contenga il riconoscimento ed il rispetto dei principi fondativi della nostra Costituzione, la condanna netta di ogni forma di discriminazione…”. Non rimane che constatare come questi consiglieri (di FI: Pettarin, Amirante, Roldo, Rizzato, Francioso e della Lista Civica: Tuzzi, Zotti, Gualdi) non sappiano neanche cosa dica la nostra Costituzione repubblicana su cui chiedono sommo giuramento agli immigrati. Recita infatti l’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali”. Per poter accedere ai contributi previsti per legge, quindi, si giunge al paradosso di far giurare, in modo discriminatorio, solo gli islamici sui valori della nostra Costituzione che, invece, garantisce, e ne siamo orgogliosi, l’uguaglianza tra tutti i cittadini.
Nessuno stupore a noi Giovani della Margherita se Fiamma ed AN, con linguaggio aggiornato ai tempi, portino avanti il retaggio razzistico e discriminatorio del Ventennio. Ancora, possiamo comprendere che il gruppo di FI (il cui leader Berlusconi definiva “sovietica” la nostra Costituzione che intendeva riformare, anzi, con tre saggi in baita in Cadore) sia un po’ incerto su tali temi.
Ma che i consiglieri della Lista Civica, federata alla Margherita, siano tra i firmatari di questa vergogna, non è accettabile. Nel silenzio della segreteria comunale della Margherita, naturalmente. Le segreterie provinciali del centrosinistra, della cui maggioranza la Lista Civica fa parte, non hanno nulla da dire? In Provincia con Rifondazione e in Comune con la Fiamma?
Noi riteniamo, invece, di riaffermare la politica della convivenza e del confronto che fa delle differenze la ricchezza dell’Italia e dell’intera Europa. Vogliamo ribadire la nostra fiducia, in particolare, nell’impegnativo percorso di dialogo interreligioso messo invano in discussione da sparute frange di estremisti.
In conclusione, i Giovani della Margherita di Gorizia invitano i consiglieri di maggioranza e tutti i consiglieri di sincera fede democratica di votare “NO” al testo proposto dal capofirmatario Pettarin, e di così respingere una proposta ideologica che mina volutamente le basi stesse della convivenza democratica del nostro Paese.


postato da: gdmgorizia alle ore 20:47 | link | commenti (3)
categorie: coordinamento provinciale, cultura e pace
venerdì, 06 ottobre 2006

Incontro con SG

Lunedì 9 ottobre, alle ore 21, il coordinamento provinciale dei Giovani della Margherita incontrerà la direzione provinciale della Sinistra Giovanile, presso la sede della Margherita di Gorizia.

All'ordine del giorno, partito democratico e prossime iniziative.


postato da: gdmgorizia alle ore 10:00 | link | commenti
categorie: coordinamento provinciale

I Giovani della Margherita in visita a Lubiana

Assieme all’associazione “Concordia et Pax”, sui luoghi dell’ultima guerra
di Riccardo Cecovini

Coordinatore provinciale Giovani della Margherita



Visita carica di significati, venerdì 29 settembre, per il gruppo provinciale dei Giovani della Margherita. Anche quest’anno i G.d.M. sono stati protagonisti di una coinvolgente visita in collaborazione con “Concordia et Pax”.
Partiti alle 8 di mattina alla Casa Rossa, siamo giunti con un pullman a Lubiana quasi alle 10, per recarci a Gramozna Jama, località dove, durante l’occupazione italiana della Slovenia nel 1941-43, venivano eseguite le sentenze dei partigiani catturati e condannati. La seconda tappa ci ha visto al cimitero centrale della capitale slovena, dove abbiamo sostato davanti al luogo in cui giacciono le salme dei soldati italiani caduti durante quella tragica occupazione. Infine, al Muzej Novejše Zgodovine l’autore ci ha illustrato la mostra che racconta la vicenda vissuta dalla città nel 1942 quando venne isolata dal resto del mondo con un recinto di filo spinato.
Molti ricordano la visita dell’anno scorso a Borovnica, quando giovani e vecchi, italiani e sloveni assieme hanno vissuto momenti di alto profilo sui luoghi stessi dove si sono svolte le vicende che hanno segnato il passato delle nostre terre.
Conoscere quelle storie e quelle vicende, così lontane ormai per noi giovani, ci aiuta a maturare e a trovare una vera pace e riconciliazione sul confine. Ma questa non è stata altro che la prima tappa del nuovo percorso di formazione che il gruppo giovanile ha intrapreso anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali.

Collabora con i Giovani
della Margherita! Come?
Per informazioni ... adesioni ...
consigli ... richieste ...
invia una e-mail a
giovani@circolomedeot.it

(da Il Popolo Goriziano n. 15 - ottobre 2006)


postato da: gdmgorizia alle ore 09:53 | link | commenti
categorie: coordinamento provinciale, transfrontaliero