
Interessante serata, giovedì 8 settembre, per i giovani del circolo goriziano, che hanno scoperto vizi e virtù dei quartieri del Capoluogo, insieme a Liviana Cechet, Stefano Chiandetti, Pinuccia Cibej e Enzo Dall’Osto. Proprio quest’ultimo ha tracciato i contorni di una storia che affonda le radici nella contestazione del Sessantotto, quando le esigenze di partecipazione erano molto più vissute.
Se Chiandetti ha sottolineato l’importanza formativa, anche per la propria vita lavorativa e personale, che il volontariato nei Cdq può offrire soprattutto ai giovani, Liviana Cechet ha analizzato la sua esperienza nel quartiere Madonnina evidenziando il ruolo di tramite fra cittadini e Comune, nella piccola edilizia, accanto agli anziani ma anche ai giovani, cui è destinata la nuova pista di skateboard. La presidente di Montesanto-Piazzutta, da parte sua, ha invece ricordato l’importanza del lavoro quotidiano con le associazioni presenti nei rioni, che rendono più resistente il tessuto sociale nelle diverse zone della città. Il dibattito quindi si è incentrato su come le Circoscrizioni potranno rispondere alle sfide sempre nuove poste dalla società. Anni di esperienza dicono che, in ultima analisi, conta moltissimo l’impegno e la preparazione dei singoli consiglieri, che in ben 132 animano le 10 Circoscrizioni cittadine. I giovani, quando mettono a disposizione la loro voglia di fare ed inventare soluzioni innovative, sono una risorsa importante per la città di Gorizia, e la Margherita ne è ben conscia.

Buona partecipazione all'incontro dei G.d.M. di venerdì 11 novembre, promosso dai portavoce dei due Circoli, Riccardo Cecovini e Alessandra Marinelli. Fra i temi affrontati, l'apertura della discussione sul prossimo congresso provinciale dei G.d.M. di Gorizia. Dai partecipanti alla riunione è venuta la richiesta di fare chiarezza al più presto su chi siano i giovani iscritti nella provincia di Gorizia, primo passo per compiere un vero salto di qualità nella condivisione e nell'unità di intenti fra i giovani della nostra provincia. Acceso dibattito, infine, sulla proposta di Riccardo Cecovini di vietare l'ingresso nel Comune di Gorizia ai circhi che utilizzano, spesso maltrattandoli, gli animali ammaestrati.

Sabato 12 novembre i Giovani della Margherita di Pordenone hanno celebrato il loro primo congresso provinciale. Fabio Gri, candidato unitario, è stato eletto all'unanimità al termine di una mattinata in cui sei gruppi di lavoro tematici hanno esposto le tesi di programma e di azione per il nuovo mandato. Presenti i consiglieri regionali Gerolin e Santin e il vice presidente della regione Moretton, nonché i rappresentanti delle altre province del Friuli Venezia Giulia: per Gorizia, Massimiliano Zacchigna, Sara Vito, Stefano de Fabris e Federico Vidic. Il gruppo giovani di Pordenone, che conta una settantina di iscritti, è il primo a dotarsi di una struttura stabile e condivisa dalla base, passaggio indispensabile - ha sottolineato Gri - per intraprendere con profitto le nuove attività.

Il proliferare delle antenne in ogni angolo della provincia è uno dei problemi più sentiti dai cittadini. L'inquinamento elettromagnetico, infatti, è una delle grandi questioni aperte dallo sviluppo della tecnologia, e da oggi i Giovani della Margherita hanno una loro voce proprio dove tecnici ed esperti cercheranno una soluzione compatibile con la salute e l'utilizzo diffuso dei telefonini. E' Stefano de Fabris, che metterà le sue competenze a disposizione della commissione consultiva chiamata a redigere il Piano dislocazione delle antenne. Un tema di lavoro da non perdere, per affrontare un argomento sempre al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica.

Il 22 e 23 novembre 2005 una delegazione di cinque Giovani della Margherita della nostra provincia parteciperà alla due giorni di visita al Parlamento Europeo a Bruxelles, organizzata dall'on. Paolo Costa, eurodeputato veneziano della Margherita. Si tratta della prima di alcune visite che porteranno man mano nella capitale belga tutti i giovani della provincia di Gorizia interessati a conoscere in prima persona l'istituzione-simbolo dell'unità europea.
L'emiciclo di Bruxelles ospita le sessioni dell'Europarlamento una volta al mese, nelle giornate di mercoledì e giovedì in cui, a differenza della sede di Strasburgo, si svolgono le sedute delle commissioni parlamentari.
La visita è organizzata in modo da poter assistere ai lavori di una commissione al termine di un incontro con un funzionario del Parlamento, che illustrerà le attività, le funzioni e le curiosità delle principali istituzioni dell'UE.
L'occasione serve anche a conoscere giovani di diverse realtà del Nordest, assieme ad esponenti locali ed amministratori della Margherita nel territorio. Si tratta indbbiamente di un'efficace soluzione per suoperare le difficoltà che un eletto al Parlamento Europeo ha nel mantenere un dialogo costruttivo e continuo con gli elettori che gli hanno accordato la propria fiducia.
Con ogni probabilità, le prossime occasioni di visita al PE assieme ai Giovani della Margherita saranno offerte nei primi mesi del 2006.
info: giovani@circolomedeot.it