GIOVANI NUOVO "MOTORE" DELL'EUROPA
L'incontro dei Circolo "Giovani della Margherita" e "Camillo Medeot" alla Sala del Consiglio Provinciale
I giovani come “motore” dell’integrazione potranno rilanciare l’Europa bocciata dal “no” del referendum francese. È questo il messaggio dell’incontro organizzato in provincia dai Giovani della Margherita di Gorizia, sul tema “Giovani a misura d’Europa: Città vicine e modelli di integrazione sul confine”, moderato dal presidente del Consiglio comunale di Gorizia, Federico Portelli. E proprio dai benefici che ha garantito l’unificazione europea a tutto il continente è partito Francesco Russo, della direzione nazionale della Margherita, per dire chiaramente che «la Costituzione europea è ormai da archiviare. Occorre portare soluzioni nuove ad un’Unione che, con 25 stati membri, non può continuare ad essere governata in modo farraginoso e lontano dai cittadini. Se gli americani chiedono il numero di telefono a cui chiamare l’Europa, cosa rispondiamo oggi?». Per questo Gorizia e il Friuli Venezia Giulia sono state individuati dall’Ocse tra le 5 aree strategiche a livello mondiale dove favorire l’integrazione e lo scambio fra confini come “modello”. Tuttavia, oltre che un discorso economico, l’Europa deve esportare l’ampiezza di vedute che caratterizza l’umanesimo europeo, ovvero quei valori che rendono sostenibile la globalizzazione che spinge verso una competizione sempre più serrata. Se proprio nelle città si sviluppa un modello culturale di convivenza fra diverse idee, lingue e religioni – non a caso Sarajevo è stata la vittima più illustre della guerra nell’ex Iugoslavia – molti guardano oggi con interesse a Gorizia e Nova Gorica.
Ma se 60 anni di pace sono stati un frutto dell’Europa, paradossalmente oggi possono rappresentare un “rischio” per le giovani generazioni, che vedono la guerra solo come un lontano ricordo dei nonni. D’altra parte, ha aggiunto Stefano de Fabris, coordinatore provinciale dei Giovani della Margherita, «proprio i giovani hanno lasciato alle loro spalle i nazionalismi del secolo passato che erano e sono ancora l’ostacolo più grosso da superare per una vera integrazione». Secondo Riccardo Cecovini, portavoce del Circolo “Giovani della Margherita”, «il problema principale è ancora quello della lingua: i giovani sloveni padroneggiano l’italiano meglio di quanto non sappiano fare con lo sloveno i loro coetanei di qua del confine».
«Polonia e Germania – ha aggiunto il sindaco Vittorio Brancati – hanno costituito dal 1990 ben 16 Euroregioni, risolvendo le contrapposizioni di un confine difficile almeno quanto il nostro». E Giorgio Brandolin ha raccolto la provocazione, illustrato in sintesi il “nocciolo duro” di Eurego, l’Euroregione goriziana che sarà presentata lunedì. «Si tratta di un’associazione di diritto privato – ha spiegato il presidente della provincia – che unirà i comuni italiani e sloveni del goriziano, coordinando le iniziative in ambito culturale, socio-assistenziale ed economico che si svilupperanno al cavallo del confine».
A rappresentare il Comune di Nova Gorica, il presidente della commissione rapporti internazionali Cvetko Saksida, che ha raccontato l’esperienza europea dalla parte dei giovani sloveni. «È importante lavorare nell’unità di intenti fra le tre amministrazioni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter – ha spiegato – perché così si avvicinano ai cittadini i risultati concreti che può portare l’integrazione europea».
Non sono mancate, infine, alcune battute sulla situazione difficile che sta affrontando la Margherita locale e nazionale. Russo ha ribadito che «la situazione italiana è grave, peggio ancora se un ministro come Maroni propone soluzioni assurde come il ritorno alla lira. Il centro sinistra non può perdersi nelle formule elettorali, ma non possiamo rinunciare né a Prodi né a Rutelli. I problemi seri sono quelli che i cittadini contano nelle proprie tasche a fine mese». Brancati è tornato nella Margherita? «Questo l’hanno visto tutti i cittadini. Se qualcuno non è d’accordo, deve spiegarlo a loro».
Nelle conclusioni Samuele Zerbini, dell’esecutivo federale dei giovani DL, ha sottolineato l’importanza del tema affrontato, che ha dato un rilievo nazionale all’iniziativa promossa dal circolo dei Giovani di Gorizia.
La locandina
I Circoli "Giovani della Margherita di Gorizia" e "Camillo Medeot"
GIOVANI A MISURA D'EUROPA Città vicine e modelli di integrazione sul confine
Incontro - dibattito
Mercoledì 15 giugno 2005 - ore 18:00
Sala del Consiglio Provinciale - Corso Italia, 55 Gorizia
Saluti
VITTORIO BRANCATI Sindaco di Gorizia
MIRKO BRULC Sindaco di Nova Gorica
GIORGIO BRANDOLIN Presidente della Provincia di Gorizia
SAMUELE ZERBINI Responsabile nazionale Enti Locali dei Giovani della Margherita
RICCARDO CECOVINI Portavoce del Circolo Giovani della Margherita
Interventi
FRANCESCO RUSSO Direzione nazionale di Democrazia è Libertà - La Margherita
CVETKO SAKSIDA Presidente della Commissione per i rapporti internazionali del Comune di Nova Gorica
FEDERICO PORTELLI Presidente del Consiglio Comunale di Gorizia
STEFANO DE FABRIS Coordinatore provinciale dei Giovani della Margherita
Dibattito e conclusioni.
Ti aspettiamo!